Finlaggan Imbottigliatori indipendenti Isola di Islay Scozia Whisky da 0 a 50 euro

Finlaggan Old Reserve Single Malt Scotch Whisky

Recensione di un torbato da distilleria ignota di Islay
Finlaggan Old Reserve Single Malt Scotch Whisky degustazione

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 40%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo: 
Colorazione aggiuntiva: 
Proprietà: The Vintage Malt Whisky Company Ltd.
Prezzo: € 42,00 su Tannico
Sito web ufficiale: www.vintagemaltwhisky.com

Gli amanti della torba non si può dire manchino di opportunità per asfaltarsi il palato con le note fumose degli scotch whisky, grazie soprattutto a un’ampia offerta di imbottigliamenti indipendenti che, dietro nomi facilmente evocativi come Smokehead o Mr. Peat, nascondono whisky provenienti da distillerie di cui si guardano bene rivelare il nome.

Manco a dirlo è Islay a essere la patria preferita di questi IB, spesso a basso costo come The Ileach, e oggi assaggio proprio il fratello proveniente dalla stessa proprietà, sempre dalla cosidetta “fascia bassa”.

Il nome proviene dalle rovine del castello di Finlaggan sull’omonimo lago, dove dimorava il Lord of the Isle, mentre il marchio nasce negli anni ’90 venendo presentato come small batch, espressione che notoriamente è quasi del tutto priva di significato, vedendo affiancate all’imbottigliamento principale svariate edizioni tra cui una a grado pieno e vari finish tra porto, sherry e vino.

Botti di invecchiamento non dichiarate (ma presumibili), ovviamente NAS e, data la gradazione minima, con tutte le manipolazioni del caso.

A Jim Murray era piaciuto un sacchissimo, vediamo se a non essere pagati possa piacere uguale.

Note di Degustazione

Più che una bomba torbata, una bomba minerale e costiera al naso: se volevano sottolineare la provenienza isolana, direi che ci sono riusciti in pieno. Iodio a palate, con un fumo dai tratti medicinali piuttosto incisivo e una palette di agrumi e frutta (arancia, lime, pesca, mela, melone bianco) a fare da comprimaria. Flebile fondo di vaniglia e miele. Spartano.

Nonostante la gradazione minima ha un ingresso discretamente oleoso, che sparge pepe nero e zenzero nel palato, riprendendo l’animo marittimo dell’olfatto con la torba che esaurisce in breve la carica medicinale virando su un caustico posacenere usato. Ancora agrumi e frutta bianca, l’aspetto pasticciero un po’ più evidente ma sempre secondario. Si fa amaricante in lunghezza.

Finale breve, molto breve, di posacenere usato, sale, note minerali e vegetali.

Conclusioni: Classico beverone torbato che rischia però di deludere chi cerca le emozioni forti, visto che la carica di fumo non è poi così spiccata e soprattutto monocorde. Generalmente si dice che vale quel che costa, ma in questo caso direi che per quello che offre è anche sovrapprezzato.

Valutazione: 75/100

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