Chi siamo

Gli autori del blog.
Whisky Art

Un semplice appassionato di whisky, che ha trovato in blog e siti di recensioni una preziosa guida per districarsi tra le tante sfumature di questo prezioso distillato.
E che ha pensato di aggiungere la propria esperienza, da semplice amatore, senza la pretesa di divenire una guida quanto un aiuto a chi si avvicinasse all’Arte del Whisky.

Quelli che troverete sono quindi whisky alla portata di tutti, in buona parte scozzesi, con la volontà di dare vita a un punto di incontro tra amanti di questo distillato.
L’idea è di raccogliere, in modo sintetico, le informazioni che un neo-appassionato possa cercare quando si avvicina al mondo del whisky, trovando in un solo luogo tutto ciò che gli possa servire, comprese recensioni altrui con cui confrontarsi.

Non è un blog completo, non è di certo blasonato o autorevole, sicuramente imperfetto.
Ma fatto con il cuore.

Grande Otre

Sono un giovane sodale del magister Whisky Art. Ho alle spalle una formazione da sommelier, da letterato, e da storico dell’alimentazione, ma soprattutto ho dedicato gli ultimi dieci anni alla maggior parte dei vizi alcolici, cibari e tabagisti disponibili.

Anche io sono da sempre un grande appassionato di scotch whisky, in particolare dei torbati, e in seconda battuta dei preziosi whisky giapponesi. Grazie ad alcune occasioni di viaggio negli anni passati ho avuto modo di scoprire anche il vasto mondo dei bourbon americani. L’altro mio grande amore alcolico recente è il gin (da Cocktail Martini e da solo).

Con le mie recensioni cercherò di offrire un punto di vista tecnico, ma tranquillo e rilassato, perché non mi interessa premiare o bocciare nessuno, ma solo godermi un buon prodotto. Dato che sono anche un grande mangiatore onnivoro, fumatore di sigari e pipa, e bevitore di vino, troverete spesso dei riferimenti a questi altri mondi. Spero che vi faranno piacere, visto che il buon bere si dovrebbe sempre accompagnare a qualcosa di altrettanto degno.

Prosit!


Il Bevitore Squattrinato

Sono un appassionato di whisky, single malt scozzesi in particolare (ma non chiudo la porta ai blended o ai whiskey di altri Paesi), convinto che questo distillato sia uno spettacolare luogo d’incontro fra la scienza e l’arte, la chimica e la filosofia.

Le mie modeste recensioni non hanno alcuna pretesa di verità assoluta, e non vanno prese per sentenze (anche il gioco dei voti sposa quindi la leggerezza proposta dal blog).

La speranza è sempre quella di suscitare nel lettore il desiderio di una (nuova) bevuta, aprendosi a quel sentimento di condivisione che rende il whisky, e ogni altro piacere, più ricco.   

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