
Provenienza: Lowlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 60%
Botti di invecchiamento: Ex sherry oloroso, PX, STR
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Lochlea Distilling Co.
Prezzo indicativo: € 80,00
Sito web ufficiale: www.lochleadistillery.com
Valutazione: 85/100
Uscita a giugno del 2024, la seconda edizione del whisky a grado pieno di Lochlea è nettamente diversa da quella dell’anno precedente, togliendo le botti ex bourbon e pigiando decisamente sul pedale delle influenze vinose, tra sherry (minoritarie nella prima edizione) ed ex vino STR (rasate, tostate e ricarbonizzate).
Apprezzo molto la scelta di produrre qualcosa di nettamente diverso invece di riproporre lo stesso gruppo di botti, e apprezzo anche di più la sempre grande trasparenza produttiva: distillati in buona parte invecchiati almeno cinque anni, con la maturazione divisa al 60% in botti ex Pedro Ximènez, 28% ex oloroso e 12% barrique STR.
Note di Degustazione
Lo sherry vince a mani basse al naso, con una sinfonia di frutti rossi (mirtilli, ribes, lamponi, fragolina di bosco, uva spina), aceto di vino (rosso, ovviamente), cannella e pepe bianco. Ma come nel suono dallo spazio profondo di Contact, sotto le tonalità principali c’è altro che emerge in breve dal bicchiere: cioccolato al latte, marzapane, marmellata d’arancia, pera, castagna bollita. Nel tempo acquisisce una parte vegetale e a tratti balsamica, flebile ma ben presente, con un afflato di legno tostato. Invitante.
Al palato esprime una leggerezza corposa, con l’oleosità del whisky che accompagna note piene ma non debordanti. Sempre frutti rossi virati su tonalità più scure di amarena, more e marmellata di mirtilli con fichi secchi, arancia sanguinella, marzapane, panpepato e la ruvidezza del cuoio. Spezie più decise con cannella, pepe nero e noce moscata, mentre una vena di freschezza balsamica e vegetale si intrufola tra i sapori.
Finale abbastanza lungo, dove le note di frutti rossi, frutta secca, spezie leggere e legno tostato sono percorse da un soffio balsamico e vegetale.
Se il primo batch mi aveva lasciato un po’ freddino, questo sequel mi ha decisamente convinto, riuscendo a vincere la prepotenza delle botti con una fresca ondata di gioventù che altrove sarebbe stata un difetto ma qui diventa una marcia in più. Una conferma della solidità del distillato di Lochlea.
