Lowland Rosebank Scozia SR 2011 Whisky dai 200 euro in su

I 5 giorni della rosa: Rosebank 21yo Special Release 2011

Recensione della seconda edizione per le Special Release

Provenienza: Lowland (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 53,8%
Botti di invecchiamento: Americane ed europee refill
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Diageo
Prezzo indicativo: € 900,00
Sito web ufficiale: www.rosebank.com
Valutazione: 91/100

Giorno due, ancora nel periodo Diageo con una delle tre versioni uscite per le Special Release annuali, distillato del 1990 invecchiato 21 anni per l’edizione del 2011, andando ad aggiungersi a quella del 2007 (25yo) e anticipando quella del 2014 (21yo) con cui terminarono di fatto gli imbottigliamenti prodotti sotto la proprietà del colosso del beverage. Prima della SR del 2007, Rosebank si era vista sotto Diageo in diversi imbottigliamenti unblended, in due versioni per l’etichetta Flora & Fauna (quella recensita ieri e una precedente a grado pieno) e nella serie Rare Malts in quattro versioni, tra il 1998 e il 2004, con invecchiamenti tra i 19yo e i 22yo.
5.886 bottiglie al prezzo (all’epoca) di 160 sterline, a grado pieno e invecchiamento in botti di legno americano ed europeo di secondo riempimento.

Note di degustazione

Al naso colpisce subito la gradazione, che non c’è, lasciando spazio a un profilo elegante e altero, con frutta fresca (mela, pesca, albicocca, ananas, melone bianco) spruzzata da abbondante limone e intrisa di una vivace vena minerale. Una nuvola di miele d’acero, crema alla vaniglia, scones al burro e pasta di mandorle circonda gli aromi, punteggiati da delicate impressioni floreali (anche di lavanda), mentre una nota cerosa si solleva nella parte finale. Nota balsamica e mentolata in lunghezza. Ha una pastosità olfattiva ricca e avvolgente pur mantenendo una certa austerità.
In bocca scivola morbido e cremoso, con una leggera impuntura speziata (pepe bianco, zenzero) che ritrova gli elementi fruttati dell’olfatto con la componente agrumata leggermente più marcata e molta più pesca. Tornano anche gli scones con una copertura di zucchero glassato, assieme a yogurt all’albicocca, crema pasticcera e macaron al marzapane. Tutta questa dolcezza è bilanciata da una freschezza minerale data anche dalle componenti vegetali e balsamiche, di erba tagliata e tè verde, con la parte floreale più delicata ma sempre presente. Acqua di rose e tocco di malto.
Il finale è abbastanza lungo e fresco, con tratti balsamici e vegetali che intridono frutta bianca, zucchero glassato, limone, legno secco.

Elegante e sfaccettato, con un equilibrio eccellente nelle evocazioni grazie anche a una gradazione perfetta, con toni di pasticceria intrecciati a quelli freschi e minerali in un gioco di alternanze che non stanca e spinge alla bevuta continua… peccato sia un po’ costosa!

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