Ben Nevis Highlands Scozia

Ben Nevis 10yo

Recensione del quasi introvabile Ben Nevis invecchiato 10 anni.

Provenienza: Highlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex sherry
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Nikka
Prezzo indicativo: € 60,00
Sito web ufficiale: https://www.bennevisdistillery.com
Valutazione: 90/100

Dopo la folgorante versione di Chorlton Whisky, torniamo sulla distilleria di Fort Williams, che prende il nome dalla più alta montagna delle isole britanniche alla cui base è stata fondata.
Nata nel 1825 per volontà di Long John’ McDonald (nome dovuto alla sua notevole altezza), alla sua morte l’attività passò al figlio Donald, e fu grazie alla sua abilità imprenditoriale che nel 1878 si dovette costruire una seconda distilleria nelle vicinanze (chiamata solo Nevis) per reggere la crescente domanda del distillato, salvo poi fondere le due strutture i primi del ’900.
Un nuovo proprietario nel 1955, Joseph Hobbs, che introdusse la distillazione continua producendo sia malt che grain whisky (una delle prime in Scozia), e alla sua scomparsa nel 1978 l’azienda conobbe tre anni di inattività, dopo i quali riaprì i battenti grazie alla Long John Distillers (e questa volta per il solo whisky di malto).
Ultimo fermo nel 1986 fino alla definitiva rinascita ancora in un triennio successivo sotto l’attuale proprietà giapponese.

Al momento la produzione viene utilizzata in buona parte per confluire nei whisky “giapponesi” (che, com’è noto, spesso di giapponese hanno solo il nome), mentre il resto finisce nei blended Dew of Ben Nevis e Macdonalds of Glencoe.
Ben poco resta per l’etichetta principale, che infatti consiste dal 1996 di fatto nel solo 10 anni (di non così facile reperibilità), cui si affiancano svariate edizioni indipendenti.
Ma come sarà questa chimera del whisky scozzese?

Ambra chiara nel bicchiere.
Olfatto molto fresco e delicato, floreale con tocchi balsamici (menta, perfino), accompagnati da frutta (pesca, albicocca, mela) e cannella. Spezia che apre nel tempo ai sentori sherried, che via via si impongono con prugna matura, uvetta in spirito, cioccolato fondente, un’ombra di caffè. Due anime che si intrecciano senza darsi d’inciampo, molto interessante.
La gradazione si rivela ottimale, scalda senza eccedere in bocca lasciando che la freschezza degli aromi coccoli il palato in una consistenza piena e oleosa, incentivando il lato speziato (ancora cannella con un pizzico di pepe) unito a una delicata carezza del legno. Permane il matrimonio equilibrato tra influenze americane e spagnole, con vaniglia, cioccolato, frutta gialla (anche un po’ di ananas), arancia, prugne e liquirizia.
Finale piuttosto lungo, di arancia, cannella, pepe, liquirizia e un’impressione di caffè.

Che magistrale equilibrio per un whisky così giovane! Ora capisco la disperata ricerca di una bottiglia da parte di molti, un distillato pregevole che amalgama le botti di maturazione senza fatica alcuna, in una bevuta piena e soddisfacente.

Gli altri imbottigliamenti nel blog:
Chorlton Whisky Ben Nevis 23yo

Le recensioni degli altri:
Malt Review (inglese)
Distiller (inglese)

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