Bunnahabhain Isola di Islay Scozia

Bunnahabhain Stiùireadair

Recensione del Bunnahabhain maturato in sherry.

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 46,3%
Botti di invecchiamento: Ex sherry first fill e refill
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Burn Stewart Distillery plc.
Prezzo: € 39,00 su Whisky Shop
Sito web ufficiale: https://bunnahabhain.com/
Valutazione: 78/100

Dopo lunga assenza, torniamo al portafoglio base di questa distilleria di Islay, con un imbottigliamento NAS (senza dichiarazione di invecchiamento) lanciato nel 2017 con l’intenzione di sostituire parzialmente il 12 anni e dare quindi respiro alla sua produzione.

L’impronunciabile nome in gaelico sta per “timoniere” (quello illustrato in etichetta), termine che, unito a quello della distilleria, promette di regalare momenti di gustosa ilarità a chi volesse ordinarlo al bancone.
Sia chiaro, apprezzo il fascino dei termini gaelici, per ricordare la tradizione di cui il whisky è parte integrante, ma a volte dà l’idea che ci prendano gusto a trovare i termini più complessi da pronunciare.

Oro nel bicchiere.
Prugne secche e nocciole fanno da padrone all’olfatto, avvolte da una salinità marina presente ma non troppo spinta. Tocco speziato di noce moscata, caramello, mela cotta, sentore di legno umido e un lieve pizzicore alcolico completano un insieme piuttosto leggerino e poco incisivo.
Al palato guadagna in calore con l’apporto di uvetta infusa nell’alcol, malto biscottato, spezie (cannella, noce moscata e un pizzico di pepe), cioccolato. Ancora legno bagnato nell’acqua dell’oceano, con la punta minerale più accentuata. Corpo abbastanza leggero, con la gradazione alcolica che tende a invadere lo spazio.
Finale di media lunghezza, molto minerale, di cannella, prugne, legno.

La volontà di mantenere il grado alcolico del malto base ha, secondo me, pesato su questo whisky, che data la sua leggerezza (e tutto sommato facile bevibilità) avrebbe giovato di una gradazione minore, che invece schiaccia un insieme troppo fragile per sostenerla appieno.

Gli altri imbottigliamenti nel blog:
Bunnahabhain 12yo
Valinch & Mallet Bunnahabhain 22yo (2018)
Wilson&Morgan Bunnahabhain 2014

Le recensioni degli altri:
Malt Review (inglese)
Whisky Gospel (inglese)

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