Isola di Islay Laphroaig Scozia Whisky dai 100 ai 200 euro

Laphroaig Willem Single Malt Scotch Whisky

Recensione di un'edizione speciale del 14yo
Laphroaig Willem Single Malt Scotch Whisky

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex sherry
Gradazione: 53,7%
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Suntory
Sito web ufficiale: www.laphroaig.com
Prezzo indicativo: € 160,00
Scheda della distilleria

È di fine 2025 l’inizio della collaborazione tra la distilleria di Islay di proprietà giapponese, Laphroaig, e l’attore statunitense Willem Dafoe, con una campagna di marketing incentrata (ovviamente) sull’estrema torbatura del whisky, ma anche sulla ricerca della propria personalità espressa nel bicchiere.

Ad aprile 2026 la campagna è culminata in questo imbottigliamento speciale, dedicato all’attore e scelto (pare) da lui stesso, che presenta un quattordici anni invecchiato inizialmente in botti ex bourbon con affinamento di nove mesi in botti ex sherry oloroso. Nel lancio, gli appassionati sono invitati a condividere le proprie impressioni sul whisky “in qualunque forma”, motivo per cui le note ufficiali sono molto scarne.

Lode a Laphroaig per non aver scelto il solito NAS (età non dichiarata) per questa edizione speciale, indicando però gli anni di invecchiamento solo nell’etichetta posteriore, lasciando campeggiare il nome dell’interprete su quella anteriore. Una collaborazione, per una volta, di sostanza e non solo per la celebrità.

Note di Degustazione

Al primo approccio al naso, sembra di aprire una scatola di erbe aromatiche essiccate: timo, menta, rosmarino, origano… con menta e origano che, nel tempo, si fanno più intensi. Il corpo principale è molto umami, con roastbeef, salsa teriyaki e olive in salamoia, attorniato da parti più morbide di arancia candita, liquirizia dolce, cioccolato al latte, more e anacardi. Il fumo è delicato, marittimo e solo lievemente medicinale, una nota profonda più che coprente. Legno ammuffito di fondo. Ricco e complesso, ben lontano dagli eccessi di cui Laphroaig stessa si vanta.

In bevuta il fumo costiero è più evidente, ma ancora in tono minore, un panorama su cui si adagiano le evocazioni, con le erbe aromatiche sempre presenti intrecciate alle spezie (pepe nero, curcuma, noce moscata, un pizzico di zafferano). Si perde un po’ la parte umami in favore di impressioni più dolci tra frutti rossi essiccati (bacche di goji, ribes, mirtilli neri, fragole), liquirizia tipo Haribo, marmellata di arancia amara, cioccolata e pinoli tostati, con una buona dose di salamoia e note medicinali. Legno bruciato in lunghezza. Più marcatamente Laphroaig moderno, ma (un po’) meno ruffiano.

Finale lungo tra spezie, fumo, note iodate e medicinali, erbe aromatiche, agrumi, frutti rossi e legno.

Conclusioni: Una personalità spiccata all’olfatto, che scivola nel già visto al palato, pur restando nell’ambito di una bevuta non banale e stratificata. Se il dieci anni contemporaneo è la base di partenza, questo ha il pregio di arricchirlo e renderlo più interessante, meno plateale nella ruffianeria senza abbandonarla del tutto.

Valutazione: 87/100

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