
Provenienza: Lowland (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 43%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo: Sì
Colorazione aggiuntiva: Sì
Proprietà: Diageo
Prezzo indicativo: € 900,00
Sito web ufficiale: www.rosebank.com
Valutazione: 85/100
Una distilleria divenuta molto ricercata dopo la sua chiusura, uno dei cosiddetti “unicorni” la cui fama è cresciuta negli anni fino a far diventare costosissima qualunque espressione ancora in circolo, tra vecchie e nuove che recuperano le sempre più rare botti ancora disponibili. Rosebank ha riacceso gli alambicchi della tripla distillazione a luglio del 2023 grazie alla nuova proprietà, che già da qualche tempo ha tirato fuori imbottigliamenti dall’invecchiamento importante per festeggiarne la rinascita, con la riapertura al pubblico il 7 giugno del 2024.
Il mio primo approccio con Rosebank non è stato dei più felici, un single cask di Cadenhead’s che qualche anno fa mi aveva lasciato piuttosto freddo.
Da oggi vedo di recuperare, partendo dalla classicissima espressione della linea apocrifa Flora & Fauna (versione 2006), quando ancora la distilleria apparteneva a Diageo, parte di una verticale in cinque tappe che culminerà il giorno in cui questo blog compirà cinque anni esatti: la numerologia mi fa un baffo…
Note di degustazione
Al naso frutta e fiori fanno da padroni, tantissima pesca e albicocca con ananas, mela gialla, banana acerba e tiglio, intrisi di una fresca vena minerale piuttosto incisiva. Nelle retrovie, vaniglia, miele millefiori, cioccolato bianco e una nota cerosa evidente soprattutto in lunghezza. Lieve nota di limone. Fresco e accattivante.
Al palato esordisce con una nota alcolica un po’ esuberante, marcata da pepe e zenzero piuttosto vivaci che si acquietano nel tempo, su un proscenio dominato sempre dalla frutta (bianca con inflessioni tropicali) dalle note amarotiche e vegetali più evidenti. Ancora pesca, mela e ananas, tallonati da fieno, fiori e rabarbaro, mentre sullo sfondo si adagiano cioccolato bianco, limone, e propoli. Nota balsamica e a tratti mentolata in crescendo.
Finale abbastanza lungo e vegetale, speziato, con limone, crostata di mela cotogna, noci e una punta salina.
Conquista negli aromi con un pizzico di delusione all’assaggio, seppur con abbastanza personalità e profondità da non lasciare insoddisfatti. I contrasti sono divertenti e interessanti, lasciando intravvedere la grandezza che poteva esprimere in imbottigliamenti diversi.
