
Provenienza: Highlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 50,9%
Botte di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Spirits Beast
Prezzo: € 130,00 su Dal Moro Shop
Sito web ufficiale: www.spiritsbeast.it
La scheda della distilleria
Da poco tempo si è aggiunto un nuovo produttore nel crescente panorama degli imbottigliatori indipendenti italiani, che ha scelto una forte caratterizzazione del proprio marchio.
Matteo Festa è lucchese, così come di Lucca è l’illustratore delle sue (bellissime) etichette, Giacomo Galligani, nel chiaro intento di dare una connotazione locale a bottiglie (finora) di whisky scozzese. Animali fantastici (non quelli della Rowling) che nascono dalla fusione tra uomo e bestia, con un’entità unica per ogni imbottigliamento.
Quattro le uscite che hanno raggiunto gli scaffali al momento in cui scrivo, con altre in arrivo intorno alla fine del 2026, e in questa occasione tocca al Werejaguar, un Teaninich di ben sedici anni interamente maturato in una botte hogshead ex bourbon, distribuito in 288 bottiglie non a grado pieno.
Note di Degustazione
Un viaggio dal fruttivendolo avvicinando il naso al bicchiere, tra ananas, papaya, pesca, mela, pera, albicocca e cocco disidratato, in breve percorsi da un’incisiva nota speziata di curcuma, cumino e zafferano, che resta a fare da cornice per l’intera bevuta. C’è una freschezza di fondo, tra note vegetali e balsamiche, che tratteggia la parte di pasticceria (vaniglia, marzapane, zuppa inglese, miele di acacia), con un soffio di tè verde e scorza di lime. Nocciola, foglie di tabacco, aloe e una vena minerale completano un quadro ricco ed elegante, con una pienezza corposa.
Torna la freschezza dell’olfatto, che assieme alla parte minerale avvolge distillato e palato, con morbida oleosità. Non c’è un elemento dominante, i sapori si intrecciano con equilibrio guadagnando il proscenio a ogni sorso, tra la frutta bianca e tropicale che danza con pasticceria e spezie (dove si evidenziano pepe nero e zenzero), in cui spiccano marzapane, tè verde, mela, un tocco di lime e una vena tostata in lunghezza. Gioca in punta di fioretto tra note dolci, amarotiche e balsamiche, senza eccessi né sbavature. Godurioso.
Finale lungo che riprende il tema della bevuta, tra frutta, pasticceria, frutta secca, spezie, note balsamiche e minerali e un lieve sbuffo di fumo.
Conclusioni: Un whisky elegante, ricco, equilibrato, avvolgente e rinfrescante al tempo stesso, un’esperienza appagante e complessa che mi ha (davvero) colpito, un biglietto da visita d’eccellenza per chi ha scelto di esordire in un momento sicuramente non facile. Chapeau.
Valutazione: 90/100
