
Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 51,5%
Botte di invecchiamento: Ex sherry
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Douglas Laing & Co.
Prezzo indicativo: € 120,00
Sito web ufficiale: www.douglaslaing.com
Scheda della distilleria
Così a memoria, credo di non aver mai assaggiato il whisky di Glen Keith, distilleria dello Speyside di proprietà del colosso Pernod Ricard con una capacità produttiva di 6 milioni di litri annui. Quale migliore occasione, allora, di questo single cask ex sherry proposto da Douglas Laing nella sua serie Old Particular.
Distillato nell’agosto del 1996 e imbottigliato nel novembre del 2017 al 51,5%, nel suo colore naturale e senza filtrazione a freddo, in 261 esemplari, è un whisky oramai complicato da reperire e a maggior ragione il prezzo segnalato è da considerarsi puramente indicativo.
Grazie a Lamberto per il campione.
Note di Degustazione
Il colore è un oro scuro.
All’olfatto è un’autentica ode alla frutta, espressa con un entusiasmo percettivo travolgente: mela, pera, pesca, albicocca, anche in versione marmellata, con una discreta speziatura (pepe e noce moscata, con un ricordo di cannella) e una dimensione pasticcera di pasta frolla che porta dritti dritti alla crostata di frutta (con gelatina inclusa). La propensione alla dolcezza è rafforzata da un’impressione di miele millefiori e da un tocco di mandorle e pistacchi caramellati.
Al palato, la dolcezza si conferma l’orizzonte aromatico di riferimento. Il ventaglio è del tutto coerente con quello rilevato all’olfatto, con un plus percettivo di crema pasticcera e crema all’arancia e un tocco di zest d’arancia in crescita con il passare dei minuti. La deriva diabetica è evitata grazie a una nota specifica di legno stagionato e a un comparto speziato che argina lo strapotere della frutta.
Il finale di media persistenza mostra che la dolcezza è un vizio consolidato (crostata alla frutta). Mentre il pepe asciuga la bocca preparandola al il sorso successivo.
Conclusioni: Al netto di quel sentore di legno e dell’apporto delle spezie che raddrizzano in parte il quadro, un whisky ai limiti dello stucchevole, almeno per me, che pure non disdegno i dram zuccherosi. Solo per chi ha carenze affettive comunque o non ha problemi di glicemia.
Valutazione: 84/100
