
Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex sherry
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Kilchoman
Prezzo indicativo: € 60,00
Sito web ufficiale: kilchomandistillery.com
Scheda della distilleria
Con i vent’anni raggiunti a dicembre del 2025, Kilchoman (l’ex distilleria più giovane di Islay) ha iniziato a introdurre sempre più imbottigliamenti a età dichiarata, che se fino a poco tempo fa erano un’eccezione, oggi stanno diventato ormai una certezza, come per il Loch Gorm, passato ai dieci anni nella propria edizione annuale.
A metà del 2026 è stata “rotta” un’altra tradizione, ovvero quella per cui il whisky realizzato interamente in loco a partire dall’orzo coltivato nei loro campi, fosse un’eccezione, incarnata soprattutto dalla serie annuale 100% Islay. Ed ecco quindi questo Rockside, che prende il nome proprio dalla loro fattoria, che entra a far parte del core range, persino con una (piuttosto importante) dichiarazione d’età e a un prezzo decisamente popolare.
Orzo coltivato e maltato in loco, torbatura a 20ppm, maturazione in botti ex bourbon ed ex sherry oloroso (in una proporzione indicativamente di 80/20), questo Rockside segna davvero una svolta per Kilchoman, portando a compimento quello che era uno dei progetti del fondatore Anthony Wills, ovvero produrre un whisky che incarnasse veramente lo spirito “dal campo alla bottiglia”.
Note di Degustazione
Al naso, fa onore alla natura di farm distillery dando l’idea di entrare in un granaio circondati da aromi di cereali, legno, polvere e fieno, cornice di un cuore di arancia candita, nocciole, shortbread, crema al limone e mela. La torba è gentile, quasi eterea, uno sbuffo di fumo dalle velleità costiere, che accompagna in lunghezza verso una sensazione di pietra bagnata. Altri aromi punteggiano l’olfatto, tra miele di castagno, vaniglia, albicocca secca, noce moscata. Equilibrato ed elegante.
Al sorso non è molto pastoso, le spezie (pepe nero, zenzero, chiodi di garofano) sono piuttosto invadenti all’ingresso, lasciando in breve spazio all’agrume, vera firma della distilleria, che apre le danze a cereali (a tratti in forma di pane), caramello e scones. Si addolcisce nel tempo, con mandorle pralinate, crema pasticcera, caramello salato e via anche alla parte marittima, qui più netta e in crescendo, con la torba che si fa sentire soprattutto in lunghezza, con un fumo minerale e salino.
Finale abbastanza lungo e frizzante, tra agrumi, scones, note marine, legna bruciata, spezie e crema cotta.
Conclusioni: Quei quattro gradi in meno rispetto al 100% Islay si fanno sentire, perdendo un po’ di sostanza e mordente, ma il cuore della distilleria c’è tutto, con un’elegante compattezza che incarna lo spirito di Kilchoman più di quanto i suoi pilastri, Machir Bay e Sanaig, sappiano fare.
Valutazione: 85/100
