
Provenienza: Highlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 57,9%
Botte di invecchiamento: Ex sherry oloroso first fill
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Chorlton Whisky
Prezzo: € 109,00 su Morisco Spirits
Sito web ufficiale: chorltonwhisky.co.uk
Valutazione: 87/100
Fondata nel 1838, Glen Ord ha cambiato nome ben tre volte: nata come Ord Distillery, è diventata nel 1882 Glen Oran e nel 1923 ha assunto la denominazione attuale. Come molti sapranno, è di proprietà del colosso Diageo, che nel 2013, grazie a un investimento importante, ne ha ampliato la capacità produttiva fino a 11 milioni di litri annui, e il suo whisky, quando non finisce in Dewar o Johnnie Walker, è imbottigliato come The Singleton of Glen Ord (da non confondere, come abbiamo imparato di recente proprio su queste pagine, con The Singleton of Glendullan e The Singleton of Dufftown).
Un suo single cask ex bourbon 13yo è stato proposto dagli amici di Whisky Facile nella The Black Cat Series un paio di anni fa (ed è purtroppo sold out). Oggi vediamo, ma non di nascosto, l’effetto che fa un single cask ex sherry oloroso di primo riempimento imbottigliato da David Bennet con il suo marchio Chorlton Whisky, dopo 8 anni di invecchiamento, nel 2022, al 57,9%.
Outturn di 252 bottiglie ancora reperibili in Italia.
Note di degustazione
Il colore ambra scuro è molto invitante.
Al naso non stupisce la consistenza delle note di fichi, caramello e frutta secca (noci in particolare), quanto piuttosto lo spessore di un versante mentolato che non molla un attimo e che, come recita un celebre adagio pubblicitario, si sente nella gola e anche nel naso, e l’intensità di una speziatura a base di pepe e peperoncino che movimenta parecchio il profilo. C’è anche un sentore di legna fresca, appena tagliata, che si sposa alla perfezione con la componente balsamica.
Al palato, uvetta e caramello si uniscono al cioccolato al latte in un classico tris da botti ex sherry. Emerge distintamente un lato fruttato, con albicocca, mela gialla e pera, con una grattatina di scorza d’arancia. La legna fresca dell’olfatto è già stata riposta da un pezzo, perché qui l’impressione è di essere finiti in una vecchia legnaia, mentre le spezie dell’olfatto, pepe e peperoncino, rimangono ben presenti a stuzzicare la bocca.
Il finale di media lunghezza è pepato e legnoso, con una bella dimensione di frutta (albicocca e pesca).
Una botte particolarmente attiva e un distillato che si è fatto prendere volentieri per mano: 8 anni bastano per un dram di livello in cui la gradazione spinge il giusto e la forte componente speziata sembra calcolata apposta per donare alla bevuta un plus di dinamismo.
