Florentis Italia Whisky dai 50 ai 100 euro

Florentis Vin Santo Wine Cask

Recensione del primo whisky artigianale toscano

Provenienza: Toscana (Italia)
Tipologia: Tuscan Malt Whisky
Gradazione: 47,7%
Botti di invecchiamento: Ex vin santo
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Chioccioli Altadonna S.r.l.
Prezzo: € 95,00 su Spirit Academy
Sito web ufficiale: www.winestillery.it
Valutazione: 83/100

Quando il vino è un’attività di famiglia, i casi sono due: o abbracci senza remore la tradizione, o segui l’istinto di provare strade diverse.
Enrico Chioccioli Altadonna, figlio dell’enologo Stefano Chioccioli, ha deciso di unire le due cose: inizialmente rivolto a una carriera nell’avvocatura, in trasferta negli Stati Uniti inizia quasi per caso a lavorare nelle distillerie di whiskey, e da lì nasce la scintilla!
Presto pubblicheremo un’intervista con Enrico per conoscere meglio la sua storia e quella del progetto Winestillery, nato nel Chianti con il padre e il fratello Niccolò, la prima distilleria artigianale toscana che fonda enologia e distillazione, facendo uso di materie prime locali secondo la filosofia “dal chicco al bicchiere” con un approccio non tradizionale nella produzione di gin, vermouth, vodka… e whisky.
Grazie a uno speciale alambicco (Bacco) da 500 litri, è nel 2020 che inizia la distillazione a partire da un mash di malti (orzo, segale e frumento rigorosamente italiani), fermentato naturalmente in anfore di terracotta per circa sei giorni, il cui invecchiamento avviene in botti rigorosamente italiane.
Due gli imbottigliamenti fissi al momento, più un single cask realizzato in occasione del Velier Live, che presto vedrete su queste pagine, partendo da quello maturato in piccole botti (caratelli) che hanno contenuto vin santo.

Note di degustazione

Al naso è un tripudio di nocciole e noce moscata, un’ondata intensa che in breve tempo si apre a cereali bagnati, frutti rossi (ribes, lamponi), mandarino, uvetta in spirito, legno appena tagliato. C’è una nota sottesa di biscotti al malto e una generale impressione vinosa. Un po’ acerbo.
Al palato mostra una buona cremosità, in cui spiccano le note speziate (zenzero, noce moscata, pepe bianco) sulla frutta sempre declinata al rosso ma con iniezioni di mela e pera cotta, pan di spagna, frutta secca (mandorle, nocciole), marmellata di arancia, cioccolato fondente. A tratti emerge un’impressione di sacher torte.
Finale non molto lungo di noce moscata, legno, frutti rossi, mela cotta.

Un whisky indubbiamente tanto giovane, evidente soprattutto al naso e nel finale, ma che nella bevuta si gioca qualche buona carta di personalità, in cui il lavoro tra botti e cereali distillati porta a risultati interessanti e non banali. Per un invecchiamento in vino, un risultato per nulla trascurabile.

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