Ballindalloch Scozia Speyside Whisky dai 100 ai 200 euro

Ballindalloch Vintage Release 2015 Single Malt Scotch Whisky

Recensione di un imbottigliamento da una piccola distilleria artigianale
Ballindalloch Vintage Release 2015 Single Malt Scotch Whisky

Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex sherry
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Ballindalloch Distillery LLP
Prezzo indicativo: € 125,00
Sito web ufficiale: www.ballindallochdistillery.com
La scheda della distilleria

L’idea di fondare una distilleria nella tenuta di Ballindalloch, nello Speyside, nasce nel 2011, quando i proprietari Clare e Oliver Russell decidono di riqualificare una vecchia e cadente fattoria sui loro terreni. I lavori terminano nel 2014, dando inizio alla distillazione a partire dall’orzo coltivato nei loro campi, come si può intuire in quantità ridotte e con un approccio del tutto artigianale.

A differenza di tante nuove distillerie, scelgono di aspettare qualche anno per uscire con l’imbottigliamento inaugurale, che vede la luce nel 2023, un sette anni da botte singola ex sherry oloroso. Da allora sono comunque poche le uscite, spesso solo per il mercato interno, tra cui la serie Seven Springs Collection dedicata alle sorgenti che sostengono la distilleria.

Dichiarazione del vintage piuttosto che dell’età in etichetta, oggi all’assaggio un imbottigliamento da 3.600 esemplari della prima metà del 2024 con distillato del 2015, frutto dell’unione di botti di primo riempimento tra ex bourbon ed ex sherry in proporzione (indicativa) 80/20.

Note di Degustazione

Racconta diverse cose al naso, che pur nella giovinezza si presenta alquanto sfaccettato. La dolcezza di vaniglia, miele, marzapane e scones abbraccia gli aspetti fruttati di pesca, mela, albicocca, agrumi (parecchi, lime in primis) e un cenno di ribes bianco, controbilanciati da note minerali (gesso, pietra bagnata) e vegetali (fieno) piuttosto vivaci. Venature speziate di pepe nero, zenzero e noce moscata, con un fondo di anice e radice di liquirizia. In lunghezza emerge una leggera nota di cera. Accattivante.

Al palato è pungente, la parte alcolica risulta un po’ esuberante, con accenti di pepe e zenzero abbastanza importanti. In breve si apre a quanto percepito all’olfatto, virato maggiormente sugli aspetti citrici e sulle punte amarotiche, con le note vegetali che si spostano su sedano e finocchio, mentre la frutta si fa acerba (mela, banana, ananas) e agrumata (anche pompelmo). Accentuata anche la parte minerale, mentre il lato dolciario emerge in un secondo tempo, riportando in superficie vaniglia, zuppa inglese e una punta di cacao. Frutta secca (mandorla, noci), liquirizia e tabacco chiudono le fila.

Finale abbastanza lungo, speziato, in cui le note vegetali, dolci e minerali si rincorrono nel palato, con una salivazione accentuata che riporta al bicchiere.

Conclusioni: Molto beverino pur nella sua spigolosità, capace di giocare su più livelli senza mai stancare, con un’ampiezza di aromi che lo farebbe più vecchio di quello che è. Ne esistono diverse edizioni a grado pieno che, vista l’incidenza dell’alcol al 46%, non so quanto possano giovare al distillato.

Valutazione: 86/100

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