Balblair Blackadder Highlands Imbottigliatori indipendenti Scozia Whisky dai 50 ai 100 euro

Blackadder Raw Cask Balblair 2012 8yo Single Malt Scotch Whisky

Recensione di un single cask proposto dall'imbottigliatore inglese
Blackadder Balblair 2012 8yo Single Malt Scotch Whisky

Provenienza: Highlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 57,8%
Botte di invecchiamento: Ex sherry
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Blackadder International Ltd
Prezzo indicativo: € 85,00
Sito web ufficiale: www.blackadder.nu

Dopo parecchio tempo torna sul blog l’imbottigliatore inglese Blackadder (i lettori più fedeli ricorderanno forse l’intervista del gennaio 2020 alla Responsabile Vendite di Blackadder, Hannah Tucek, figlia del fondatore dell’etichetta, Robin). Di un whisky imbottigliato da Blackadder era stata la centesima recensione (collettiva!) su Whisky Art. E sempre di un whisky di Blackadder la recensione per festeggiare il primo anno del blog. Oggi invece non si celebra nulla, semplicemente ho pescato nell’armadietto dei campioni ed è saltato fuori questo.

Si tratta di una singola botte ex sherry, distillata a Balblair il 5 novembre 2012 e imbottigliata nel febbraio del 2021. In verità una ricorrenza si trova anche qui: il venticinquesimo anniversario di Blackadder, nato nel 1995.

Curiosità: si tratta di uno split cask, nel senso che metà di questa botte l’ha proposta Blackadder, appunto, l’altra metà è stata messa in vetro dall’israeliano Southern Drammers Whisky Club. La gradazione è un ragguardevole 57,8%, la disponibilità attuale per l’Italia evidentemente nulla, da cui il prezzo indicativo.

Come tutta la serie Raw Cask, non viene effettuato alcun tipo di filtrazione al distillato, nemmeno meccanica, lasciando quindi i sedimenti della botte in bottiglia.

Note di Degustazione

Il colore è ambra.

Al naso si avvertono tutti, travolgenti come un carro armato, i marcatori aromatici classici delle maturazioni in ex sherry: caramello (a profusione), buccia d’arancia, uvetta, resina, fichi secchi, sciroppo d’acero e zucchero di canna. Il plus è una piacevole nota di legno stagionato che dona al profilo una parvenza di austerità.

Immediatamente dissolta al palato da una sfacciataggine saccarifera ai limiti del sopportabile: il sentore di caramello assume dimensioni monstre, con sciroppo d’acero, uvetta, zucchero di canna e una spolverata di pepe come fedeli scudieri. La frutta, nelle sembianze dell’albicocca e della pesca, fa capolino nel secondo palato. Malaga, per aggiungere un tocco di crema, visto che la dolcezza fin qui non bastava…

Il finale è caldo, pepato e iperdolce con una quantità tale di caramello da suggerire immediatamente una visita diabetologica.

Conclusioni: In Rete è mediamente piaciuto molto. A me pare il classico esempio di whisky giovane in cui la botte ha preso il sopravvento, imponendosi con la delicatezza di un martello pneumatico. La finezza del distillato di Balblair si intuisce appena al palato e il risultato è tale che anche uno sherry addicted potrebbe uscirne stomacato.

Valutazione: 78/100

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