
Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 40%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon, ex sherry e nuove
Filtrato a freddo: Sì
Colorazione aggiuntiva: Sì
Proprietà: William Grant & Sons
Prezzo: € 56,43 su Whisky Club Italia
Sito web ufficiale: www.glenfiddich.com
Uno degli imbottigliamenti più interessanti del core range di Glenfiddich, che vede l’uso di un sistema ispirato al Solera usato per lo sherry in Spagna.
È nel 1998 che il Malt Master dell’epoca, David Stewart, decide di riempire un enorme tino in rovere da circa 37.000 litri con whisky invecchiati almeno quindici anni, tra ex sherry ed ex bourbon, con alcune botti di questi ultimi affinati in botti nuove. Questo tino viene svuotato di circa metà per andare in altre vasche di vatting prima di finire in bottiglia, dopo di che viene nuovamente riempito con il contenuto della stessa tipologia di botti invecchiate, trovando quindi al suo interno distillati che provengono dagli anni ’80 in poi in misura variabile.
Per il disciplinare dello Scotch Whisky, la maturazione in botti di misura superiore ai 700 litri non conta ai fini dell’età in etichetta per i single malt, quindi è come se il whisky all’interno del Solera Vat (come viene chiamato da Glenfiddich) fosse cristallizzato nel tempo.
Lo stesso metodo viene utilizzato dai Thompson Bros. per il loro blended, SRV5 8yo.
Note di Degustazione
Il naso è delicato come ci si può attendere, ma con una certa invitante eleganza. In primo piano, frutta secca (mandorle, nocciole), marmellata di frutti rossi (prugna, fragola) e uva passa, lieve speziatura di cannella e noce moscata e una parte consistente di pasticceria, tra marzapane, crema pasticcera e caramella Rossana. Miele millefiori, con una goccia di propoli. Fondo di malto, arancia candita, mela cotta, trucioli di matita. Sostenuto.
Leggerino al palato, portando avanti una carica di pepe nero e zenzero a sostenere le spezie dell’olfatto, che al loro passaggio lasciano poco altro: si alza il volume dei frutti rossi assieme a quello del legno, si aggiungono uva spina e ribes mentre il lato pasticcero risulta schiacciato e ridotto ai minimi termini. Si fa rapidamente amarotico, spunta un marcato lato vegetale (foglie di tè e tabacco) e scivola verso l’astringenza legnosa. Nota di zucchero muscovado.
Finale abbastanza breve di frutti rossi, spezie, frutta secca, note vegetali e amarotiche.
Conclusioni: Interessante sulla carta, mantiene le promesse all’olfatto per poi disattenderle completamente in bevuta. Immagino fosse (quasi) inevitabile, ma mi aspettavo comunque più morbidezza ed eleganza che spiace non aver ritrovato.
Valutazione: 77/100
