Caol Ila Gordon&MacPhail Imbottigliatori indipendenti Isola di Islay Scozia Whisky dai 200 euro in su

Gordon & MacPhail Caol Ila 1998 25yo

Recensione di un single cask ex sherry first fill

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 56,7%
Botte di invecchiamento: Ex sherry
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Speymalt Whisky Distributors Ltd.
Prezzo indicativo: € 300,00
Sito web ufficiale: www.gordonandmacphail.com
Scheda della distilleria

La linea Connoiseurs Choice di Gordon & Macphail offre sempre imbottigliamenti importanti da singola botte, in questo caso la 12879 dell’isolana Caol Ila, una sherry butt di primo riempimento che in 25 anni ha prodotto 532 bottiglie a marzo del 2024.
Dopo il 30yo di Cadenhead’s, è il Caol Ila più vecchio che abbia provato: in quel caso era una botte ex bourbon, vediamo come una maturazione così lunga abbia funzionato con una ex sherry.

Note di Degustazione

Quanta decadenza in questo naso! Scurissimo come il colore nel bicchiere, con abbondanza di frutta matura tra datteri, prugne, more e ciliegie, con agrumi altrettanto scuri (chinotto, tamarindo, arancia sanguinella) tra il candito e la composta, e le spezie, ruvide e piccantine, di pepe nero, zenzero, noce moscata e cannella. Melassa e miele di castagno fanno da cornice, con un fondo strutturato di caffè, cuoio, tabacco invecchiato, tè earl grey dimenticato in infusione e un lieve strato di muffa, tra il legno umido e il terriccio, a evocare le atmosfere di un dunnage. Infine la torba, un sospiro tra gli aromi, con pochissimo fumo (si fatica davvero a percepirlo se non in lunghezza) e tanto iodio. Una sinfonia opulenta, corposa, di un’eleganza aristocratica e barocca, cui la gradazione si è dimenticata di partecipare.
Opulenza che ritorna in bevuta, dalla viscosità quasi appiccicosa, dove si ritrova tutta la frutta dell’olfatto spinta da una maggiore incisività delle spezie, spostandosi verso l’aceto balsamico (molto) invecchiato e un’idea di dolce tra il panforte e il castagnaccio. Corollario di caffè, muscovado, caramello salato, tabacco che scivola nel sigaro acceso portando verso la parte di fumo, più vivace qui che al naso, in cui si ritrovano le note iodate e saline della costa, assieme alla parte di legno ammuffito. Note balsamiche in lunghezza, tra il mentolo e l’eucalipto, alcol ancora grande assente.
Finale lungo ma meno di quanto ci si aspetterebbe, di frutta scura, melassa, zucchero di canna, lievi spezie, sale, con fumo e una nota balsamica in crescita e persistenti.

Una bella coccola per chi ama gli invecchiamenti in sherry, che esalta e arricchisce il distillato arrivando sul punto dell’eccesso senza mai superarlo. Il finale appare forse un po’ stonato, ma comunque elegante e incisivo.

Valutazione: 90/100

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