Bruichladdich Isola di Islay Scozia Whisky dai 200 euro in su

Octomore Series 15 10yo

Recensione della sesta edizione

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 52,2%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon, ex vino ed ex sherry
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Rèmy Cointreau
Prezzo indicativo: € 240,00
Sito web ufficiale: www.bruichladdich.com
Scheda della distilleria

A chiusura della serie annuale del super torbato di Bruichladdich, ecco per la sesta volta il dieci anni uscito sul finire del 2024, disponibile solo direttamente in distilleria (fisicamente e online), a grado pieno e con una maturazione come sempre all’insegna della trasparenza.
A partire da orzo “della terraferma” di qualità Concerto (a 107ppm), la composizione delle botti riempite nel 2013 è costituita da: 50% botti ex bourbon, 15% botti ex Pineau des Charentes, 25% butt ex sherry PX di secondo riempimento e 10% botti ex vino rosso di primo riempimento, il cui contenuto è stato lasciato a riposare tutto assieme per sei mesi prima dell’imbottigliamento.

Note di Degustazione

Al naso sboccia subito del popcorn al caramello unito a frutta secca pralinata (arachidi, mandorle), crème brûlée e pasta frolla bruciacchiata. Ed è proprio la bruciacchiatura a segnare gli aromi, come un pasticciere che si sia dimenticato di controllare il forno: torta di mele, pan di spagna, miele, caffè… tutto bruciato, altro che reazione di Maillard! Si salvano dalle grinfie del distratto dolciere tonalità di cioccolato, frutti rossi (more, amarene), albicocca secca, liquirizia dolce e una ventata di brezza marina. La personalità di certo non manca.
Tanta oleosità al palato, molto denso, con una secchiata iniziale di caffè che apre la strada alle spezie (pepe nero, paprika) su tonalità fruttate tendenti allo scuro (ancora more e amarene con tamarindo, prugna matura, bergamotto), macadamia, nocciole tostate, kumquat, liquirizia. L’aspetto dolciario è in secondo piano, tra pasta frolla, crema cotta e marshmallow sul fuoco, portando dritti verso il legno tostato e un’impressione più incisiva di mineralità costiera, con punte salate in lunghezza.
Finale lungo di legno tostato, caffè, crostata bruciacchiata, frutta cotta, ramaglie bruciate e sale.

Una bevuta eterogenea, tutt’altro che noiosa, che trae forza dal mix di botti dando vita a un whisky sfaccettato e corposo, il cui difetto è forse quello di insistere troppo sulle tonalità tostate. Che se piacciono, diventa un vantaggio.

Valutazione: 89/100

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