
Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 50%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon first fill, ex sherry ed ex vino
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Rèmy Cointreau
Prezzo indicativo: € 100,00
Sito web ufficiale: www.bruichladdich.com
Valutazione: 88/100
Dopo quello biologico, ecco l’imbottigliamento della Exploration Series dedicato all’orzo locale, proveniente da otto campi coltivati nel raggio di undici miglia dalla distilleria. Come sempre, Bruichladdich condivide tutte le informazioni sulla provenienza del proprio prodotto, di cui quindi sappiamo praticamente tutto: qualità dell’orzo Concerto e Propino, distillato nel 2014 e maturato per otto anni in botti ex bourbon di primo riempimento (80%), butts ex sherry di secondo riempimento (5%) e botti ex vino di secondo riempimento (15%).
C’è anche la lista delle fattorie che hanno contribuito, ma questo magari interessa meno al bevitore…
Note di degustazione
Al naso è senz’altro il cereale a porsi in prima fila, con una base di biscotto digestive su cui si innestano note di fieno, caramella mou, frutta (mela cruda e cotta, pera, banana matura, albicocca, cocco), vaniglia, miele e una vena di latticello. Tocco di spezie (pepe nero, cannella), un’inflessione di liquirizia dolce e, in profondità, selce bagnata. Fresco e stuzzicante.
La freschezza si conferma al palato, dove la parte vegetale e cerealosa perde un po’ di terreno (pur restando ben evidente) in favore delle note fruttate e speziate, che in una buona cremosità trovano componenti di frutti rossi (lamponi, ribes), frutta gialla (mela, banana, albicocca, un accenno di pesca), goccia di limone, anice, cumino, pepe nero, ginepro, liquirizia (più in radice che dolce). Grissini al sesamo con cristalli di sale e ostia da chiesa. Frizzantino, a tratti con rimembranze di un gin.
Finale abbastanza lungo e secco, di spezie, liquirizia, frutta gialla, cocco, cereali, note vegetali, frutta secca e sale.
Un whisky sfaccettato e multicolore, in cui l’essenza della materia prima si prende la scena e domina la bevuta, armonizzandosi con l’influenza delle botti scelte (immagino) proprio per non risultare coprenti. Così agricolo che a momenti sembra quasi perdere la strada del whisky, ma la ricchezza dell’esperienza è innegabile.
