
Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 58,3%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex sherry
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Kilchoman
Prezzo indicativo: € 80,00
Sito web ufficiale: kilchomandistillery.com
Scheda della distilleria
Come il Sanaig, anche l’altra colonna del portafoglio di Kilchoman ha ricevuto la proprie versioni a grado pieno, con la medesima ricetta dell’edizione standard del Machir Bay: 90% botti ex bourbon e 10% botti ex sherry.
Molte più versioni rispetto al fratello, in verità, di cui quella all’assaggio è la più recente di fine 2025. È infatti dal 2014 che Machir Bay ha l’onore di presentarsi in edizioni limitate cask strength, mancando però dagli scaffali ormai da tre anni.
Note di Degustazione
Agrumi in quantità al naso, tra mandarini, kumquat, limone e pompelmo rosa, che guidano la carica di torba acre e costiera, accesa ma non prevaricante. È infatti con la frutta (seconda fila di mela, pesca, albicocca, melone) che si integra il fumo dalla griglia fronte oceano, con frutti di mare, alghe bruciate e salamoia. Note sparse di liquirizia, frutta secca (arachidi, mandorle), crema pasticcera e pasta frolla bruciata. Molto dritto. L’aggiunta di acqua esalta pasticceria, dando più spessore all’olfatto.
In bocca riprende il tema agrumato, ancora molto accentuato, che assieme alle spezie (pepe nero, zenzero, cannella, noce moscata) esalta la torba, qui più aggressiva ed energica, uno strato oleoso di carboni accesi e tanto, tantissimo oceano, inteso proprio come acqua salata e salsedine. Gli aspetti dolciari restano in secondo piano, a fondo sorso, sempre declinati nelle sfumature combustive: crema catalana, crostata di albicocche bruciata, caffè, fondente. E malto tostato. L’acqua riporta un po’ di equilibrio, con note amaricanti ed erbe aromatiche che riassestano l’ondata di torba e mare.
Finale lungo di braci spente, agrumi, frutta secca, liquirizia, caffè, malto bruciato.
Conclusioni: Per come la vedo io, la versione a grado pieno di un imbottigliamento già al 46% non dovrebbe richiedere l’aggiunta di acqua per riportarlo a miti consigli. Le edizioni cask strength “perché sì” mi lasciano sempre un po’ perplesso, anche se alla fine il senso è che ognuno trovi la propria gradazione ideale. Ma avrei comunque preferito una bevuta liscia meno squilibrata.
Valutazione: 85/100
