Blended scozzesi J.G. Thomson Scozia Whisky dai 100 ai 200 euro Whisky dai 50 ai 100 euro

I Blended di J.G. Thomson

Recensione di una nuova linea di blended scozzesi

Provenienza: Scozia
Tipologia: Blended Malt Scotch Whisky
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: J.G. Thomson & Co. ltd
Sito web ufficiale: jgthomson.com

Etichetta nata nel 2021 che riprende il nome di un noto mercante scozzese di fine ‘700 (James Gibson Thomson) con base nella zona di Leith a Edimburgo, in quelle Vaults dove oggi ha sede la Scotch Malt Whisky Society, che importava vini e brandy dall’Europa producendo anche i propri whisky, esportati all’estero (in particolare gli Stati Uniti), arrivando a possedere tre depositi e il proprio cooperage. Una fortuna durata quasi due secoli, fino all’ultimo imbottigliamento realizzato nel 1964.
L’incarnazione moderna nasce per volontà della The Artisanal Spirits Company, proprietari proprio della SMWS, e propone gin, rum e ovviamente whisky nella forma di blended, divisi in due categoria principali: i tre blended malt NAS identificati per profilo (Smoky, Rich e Sweet, pensati per la mixology), due blended malt con età dichiarata (23yo e 27yo) e un blended grain, lo Sweet 1972.
Sono di recente in Italia grazie a Morisco Spirits, che ringrazio per i gentili campioni.

J.G. Thomson Sweet Blended Malt Batch No:01

Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Nuove
Prezzo: € 49,00 (Batch 3) su Morisco Spirits

Mix di botti nuove tostate a diverse gradazioni, con i coperchi di alcune sottoposte a una tostatura extra, realizzato con malti delle Highlands e dello Speyside. Nei batch successivi, la gradazione è stata aumentata al 46,5%.

Note di Degustazione

50 sfumature di mela al naso, da quella rossa croccante alla cotta a quella usata per realizzare uno strudel, trovando quindi anche cannella, uvetta e pinoli assieme alla pasta sfoglia. Abbondanza di noce moscata con mandorle, distillato di pere Williams, miele d’acacia, propoli, vaniglia e una netta venatura balsamica, evidente soprattutto in lunghezza. Resina. L’apoteosi delle botti nuove, con una certa piacevolezza.
Zenzero e cannella danno il benvenuto al palato, assieme a una freschezza tra l’agrumato (mandarini) e il balsamico/vegetale. Di corpo leggero ma non troppo, ci mette un po’ ad aprirsi mettendo in campo frutta secca (sempre mandorle con noci), cioccolato, mela, pesca, cocco, miele, radice di liquirizia, vaniglia, zucchero di canna. Un filo di legno tostato.
Finale abbastanza lungo e leggermente speziato di agrumi, propoli, mela, frutta secca, note balsamiche.

Un uso ragionato delle botti nuove, che pur mancando in consistenza riesce comunque a creare un profilo originale e di interesse, con la dolcezza promessa nel nome senza eccessi e ben calibrata.

Voto: 83/100

J.G. Thomson Rich Blended Malt Batch No:01

Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex sherry
Prezzo: € 49,00 (Batch 3) su Morisco Spirits

Una sherry bomb, come definita dal produttore, frutto dell’unione di botti ex sherry tra oloroso e PX, in legni europei e americani tra butt, hogshead e quarter cask. Nel primo batch la gradazione è del 46%, nel secondo (mostrato in foto) è del 46,5%.

Note di Degustazione

Al naso mantiene le promesse, lo sherry si sente tutto, ruvido e scuro come ci si attende. Si mettono in fila albicocche secche, amarene, more, uvetta, plum cake ai frutti rossi, cannella e un pizzico di noce moscata, mentre nelle retrovie tracheggiano arancia rossa, mela cotta e mandorle. Sottofondo di aceto balsamico giovane. Lineare.
In bocca è piuttosto leggerino, si evidenziano le spezie (con l’aggiunta di pepe nero e zenzero) su sfuggenti note di frutti rossi, liquirizia dolce, frutta secca, agrumi (tra l’arancia e il pompelmo rosa) e una punta di mela cotta, che presto lasciano il passo a velleità vegetali di tè verde e foglie di tabacco, con una vena amarotica in crescendo.
Finale abbastanza breve di spezie, frutti rossi, mela cotta, liquirizia, agrumi e note vegetali.

Profumato ma scarso di corpo, un blended che svanisce in fretta ma che, probabilmente, trova la propria ragion d’essere in mixology.

Voto: 80/100

J.G. Thomson Smoky Blended Malt Batch No:01

Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex sherry
Prezzo: € 49,00 (Batch 2) su Morisco Spirits

Malti di Islay invecchiati in botti ex bourbon ed ex sherry PX, sia butt che hogshead.

Note di Degustazione

Naso molto arboreo, di resina, aghi di pino e sandalo, con il fumo che va decisamente nella direzione del falò, se non proprio sulla spiaggia quantomeno nelle vicinanze data l’incidenza delle note costiere. Agrumi, anche canditi (arancia, cedro), mele e pere cotte, spezie (noce moscata, cannella), polvere di liquirizia, prugne secche. Nel tempo si rafforza la parte iodata assieme a un tocco di pneumatico. Il giochino degli ingredienti mi parla di Caol Ila e Staoisha, comunque un bell’esempio di Islay.
In bocca si mostra piuttosto dolce, virando su pasticceria (crema al limone, pasta frolla, frutta caramellata, confetti), frutta secca (mandorle, nocciole), mela cotta e frutta candita (ananas, agrumi, cocco). Si conferma la torba sospesa tra il terricolo e il marino, con incursioni carnose e grigliate e spezie sparse (pepe nero, zenzero, cannella), il tutto in un corpo leggero ma non etereo. Toni bilanciati e non urlati, all’insegna della piacevolezza torbata.
Finale abbastanza lungo e secco, di spezie, agrumi, note minerali e saline, posacenere usato, crostata bruciata e tocchi medicinali.

Un bignami di Islay perfettamente riuscito, che nella sua semplicità offre quello che ci si aspetta senza tanti fronzoli e andando dritto al punto.

Voto: 84/100

J.G. Thomson Rich 23yo Blended Malt

Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex sherry
Prezzo: € 149,00 su Morisco Spirits

Blended malt dello Speyside, da botti ex bourbon ed sherry tra oloroso e PX.

Note di Degustazione

Una spremuta di Speyside in forma ovviamente fruttata, in cui dominano pesca, mango e albicocca seguiti a ruota da frutti rossi (fragolina di bosco, ribes, lampone), mela, ananas candito e amoli. La pasticceria non è da meno, tra toffee, lemon tart, miele d’acacia e liqurizia dolce, con un tocco di meringa. Un soffio di spezie (cannella e noce moscata) completa il quadro, alquanto opulento e goloso, costante nell’intensità sebbene forse un po’ statico.
Al palato sacrifica buona parte della dolcezza sull’altare dello sherry, dando maggior risalto ai frutti rossi con una carica di ribes, lamponi e ciliegie sotto spirito, alle note vegetali (tè verde, foglie di tabacco) e alle spezie (zenzero, cannella, noce moscata, anice). Mela cotta, miele, crema pasticcera e meringa restano nelle retrovie, offrendo contrasto e profondità alla bevuta.
Finale abbastanza lungo e speziato di frutti rossi, mela, note vegetali e pasta frolla.

Un bell’esempio di speysider a cui però manca quella marcia in più per andare oltre la piacevolezza, trovando ricchezza e profondità nel bicchiere in una bevuta però statica e poco emozionante.

Voto: 84/100

J.G. Thomson Rich 1996 27yo Blended Malt Batch 02

Gradazione: 46,5%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex sherry
Prezzo: € 149,00 su Morisco Spirits

Composizione simile al 23yo, ancora malti dello Speyside provenienti da botti ex bourbon ed ex sherry tra oloroso e PX.

Note di Degustazione

Rispetto al precedente, la frutta è sempre dominante ma con una maggiore incidenza della componente rossa, che dona una spiccata ruvidezza e acidità al naso. Pesca, mela e mango ben presenti a condividere il palco con ribes, lamponi, more e bacche di goji essiccate, innaffiati da pompelmo rosa con scorzetta di limone. Alla base si ritrova la pasticceria con zuppa inglese, crema al burro, cannella, pistacchi, mandorle pralinate. Lieve venatura, specie in lunghezza, tra il tè verde e il legno antico. Persistente.
Al palato è di nuovo lo sherry a prendersi la scena, con una spiccata pepatura e vivacità dello zenzero a incorniciare le evocazioni dell’olfatto declinate però in modalità più morbide e raffinate, perdendo buona parte della ruvidezza per scegliere la via dolciaria (sacher torte, foresta nera) pur mantenendo le note agrumate del pompelmo unite a un’impressione di maraschino. Mandorle, noci, miele, nocciolo di ciliegia e una lieve punta salata completano il quadro.
Finale abbastanza lungo di spezie, frutta secca, ciliegie in spirito, agrumi, crema pasticcera, legno antico e afflati vegetali.

Un netto balzo in avanti rispetto al fratello più giovane, qui si trovano complessità e ricchezza che appagano e divertono, lasciando giusto il dubbio che una gradazione più decisa (nemmeno troppo) avrebbe dato maggior corpo.

Voto: 87/100

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