Bowmore Isola di Islay Scozia Whisky dai 100 ai 200 euro Whisky dai 50 ai 100 euro

Bowmore Appellations: 14yo – 16yo – 19yo

Recensione della serie con affinamenti in ex vino

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 43%
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva:
Proprietà: Suntory
Sito web ufficiale: www.bowmore.com
Scheda della distilleria

Sul finire del 2024, Bowmore ha lanciato una nuova serie per il mercato Travel Retail, Appellations, con quattro imbottigliamenti che vogliono rappresentare la sinergia tra il distillato e diverse regioni di produzione del vino, sinergia che ormai da tempo è considerata dal settore un volano per le vendite nei mercati di riferimento.
Tra Bordeaux, Borgogna, valle del Douro e Sauternes, quattro affinamenti a età crescente affiancati a un’altra serie, la Sherry Oak Collection, che hanno mostrato anche quello che sarà il nuovo design della distilleria di Islay.
Oggi provo i primi tre, attendendo prima o poi di poter provare l’invecchiamento maggiore di 22 anni, in Sauternes.

Bowmore 14yo Bordeaux Cask Finish

Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex vino
Prezzo indicativo: € 57,90 su Whisky Italy

Il più giovane della serie, come tutti a partire da una maturazione in ex bourbon, cui è seguito un affinamento per un tempo indefinito in botti ex vino Bordeaux.

Note di Degustazione

Mare e griglia emergono dal bicchiere, in un connubio tra aromi costieri e barbecue: salsedine, frutti di mare grigliati, capesante gratinate, olive in salamoia. E la frutta, declinata al rosso, con more, amarene, arancia sanguinella e chinotto. Noce moscata e cannella chiudono il cerchio, non molto ampio in verità e piuttosto monocorde.
Palato alquanto leggerino, che nel solco dell’olfatto si esprime in modo semplice e diretto: tornano le evocazioni costiere, un po’ di fumo di griglia, spezie, frutta sempre rossa e grigliata con i prodotti ittici (giusto con dell’ananas e mango in più), un accenno di crema catalana.
Finale breve e sfuggente, di spezie, agrumi, braci spente, lieve astringenza tannica.

Non esattamente il migliore degli esordi, una bevuta eterea e trascurabile che svanisce rapidamente dal bicchiere e dalla memoria: non è sgradevole o “fatto male”, beninteso, solo insulso.

Valutazione: 81/100

Bowmore 16yo Ruby Port Cask Finish

Botti di invecchiamento: Ex bourbon, ex sherry ed ex porto
Prezzo indicativo: € 92,50 su Whisky Italy

Si va in Portogallo, con un affinamento in botti ex porto ruby a partire da una doppia maturazione in ex bourbon ed ex sherry europee.

Note di Degustazione

Frutta macerata e muffa come primo approccio mettono subito in chiaro l’affinamento, la parte di frutta acidula e molto matura grida Porto, e la si ascolta a narici aperte: lamponi, mirtilli rossi e fragole in composta, mineralità spinta, yogurt al lampone e terriccio umido. Sotto questa coltre piuttosto importante fanno capolino note di vaniglia, crème brûlée, cioccolato al latte e un refolo di fumo di sfalci bruciati. Il vino fortificato si è preso tutto l’olfatto per sé.
Al primo sorso il fumo è più evidente, sebbene sempre leggero, così come emergono le spezie (pepe nero, anice, paprika dolce) a contornare ancora i frutti rossi dalla consistenza più solida, sparsi su una tartelletta alla crema. In breve tempo si fa piuttosto amarotico, virando verso radice di liquirizia, china, rabarbaro con una spiccata parte minerale di fondo, compensati dalle note più dolci (crema pasticcera, pasta frolla, marmellata di frutti rossi) che cercano di tenere il punto. Corpo non esattamente pieno.
Finale non molto lungo e sapido, di frutti rossi, spezie, note minerali e terrose, crema cotta e braci spente.

L’equilibrio non è decisamente di casa, le botti di Porto hanno sparigliato le carte prendendosi più spazio del dovuto, con il distillato che fatica a emergere e pare in costante battaglia per mantenere almeno le retrovie. Chi non ama questi invecchiamenti troverà una conferma alla propria idiosincrasia, per me il risultato finale, pur nella sua imperfezione, si lascia bere.

Valutazione: 83/100

Bowmore 19yo Pinot Noir Cask Finish

Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex vino
Prezzo indicativo: € 64,00 su Whisky Italy

Inizio in botti ex bourbon e finale in quelle ex Pinot Noir della Borgogna.

Note di Degustazione

Si apre con aromi caldi di caramelle al caffè, cioccolato fondente, frutta (prugna matura, datteri, fico secco), arancia candita. Mela cotta, cannella, frutta secca e uvetta che portano dritti verso uno strudel. In secondo piano, liquirizia dolce, biscotti al malto. In lunghezza fanno la loro comparsa un refolo di fumo e tonalità costiere (scogli, frutti di mare), che crescono in volume col tempo dando spessore a un naso inizialmente un po’ piatto, regalando piacevolezza ma non molto altro.
Il filo conduttore di questa serie pare proprio essere la leggerezza, anche qui la bevuta manca di corpo riprendendo le evocazioni dell’olfatto in modo più o meno pedissequo, tra caffè, cioccolato, frutta scura, dolci da forno e spezie. Sempre nelle retrovie torba e velleità marittime, accompagnate da note minerali e un’inaspettata vena vegetale.
Finale abbastanza breve in cui si ritrovano il camino spento con timide spezie, sale, legno, arancia frutti rossi e agrumi.

Decisamente il peggiore del trio, senza nulla da dire e privo di profondità, l’esempio di come non si dovrebbe fare un whisky contemporaneo partendo da un ottimo distillato.

Valutazione: 80/100

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