Danimarca Imbottigliatori indipendenti Sall Whisky Whisky dai 50 ai 100 euro

Sall Whisky Stekkjastaur

Recensione dell'edizione natalizia del whisky danese

Provenienza: Danimarca
Tipologia: Single Malt Danish Whisky
Gradazione: 50%
Botte di invecchiamento: Ex Sherry oloroso
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Sall Whisky
Prezzo indicativo: € 80,00
Sito web: sallwhisky.com

Il Natale si avvicina, e anche in Danimarca si preparano a festeggiarlo con del whisky.
Poco tempo fa ho introdotto questa piccola distilleria sita nel villaggio da cui prende il nome, e se l’esordio su queste pagine era un imbottigliamento indipendente, questa volta ne assaggio uno prodotto direttamente da loro.
500 bottiglie (da 50cl) di questo single malt, dei cui dettagli produttivi Sall non fa alcun mistero: fermentazione di sette giorni di orzo bio (qualità Vienna, a basso rendimento) raccolto dai loro campi nel 2020, seguita dalla classica doppia distillazione (a fiamma diretta), con invecchiamento in due botti ex sherry oloroso quarter cask a partire dal primo giugno del 2021 per tre anni complessivi di maturazione.
Stekkjastaur (letteralmente colui che terrorizza le pecore) è, secondo la tradizione islandese (il Master Distiller proviene dall’Islanda), il primo dei tredici Babbo Natale che, uno a uno ogni giorno fino al 25 dicembre, scendono in città, ed è anche il primo a ripartire il giorno di Natale. Il suo hobby? Tormentare le pecore succhiando loro il latte nonostante le difficoltà causate dalle sue gambe di legno.
Entriamo in questo rassicurante spirito natalizio con l’assaggio!

Note di Degustazione

Al naso è un curioso mix di note calde e maltose (plum cake con canditi, pane tostato), acide e quasi lattiche (yogurt ai frutti rossi, ciliegie candite e sotto spirito, ribes, lamponi) e spezie (tanta noce moscata con cannella e chiodi di garofano), che insieme va dato atto portino verso le atmosfere natalizie. Col tempo si arrotonda e si scalda, facendo emergere impressioni di tiramisù e nocciole tostate.
Al palato vince la parte sherrosa, con abbondanza di frutti rossi declinati anche in marmellata, vin brulé, cacao, caffè e spezie (pepe nero, zenzero, noce moscata, un pizzico di cannella). La parte di malto finisce nettamente sullo sfondo, evidente nel tempo assieme a liquirizia nera, una nota di arancia candita e frutta secca.
Finale non molto lungo in cui torna il tiramisù con liquirizia, spezie, frutta secca.

Il posizionamento è assolutamente azzeccato, il perfetto dram natalizio, peccato manchi di complessità al palato perché olfatto e finale promettono molto bene, e per un tre anni vuol dire tanto.

Valutazione: 83/100

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