
Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 43%
Botti di invecchiamento: Ex sherry
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Suntory
Prezzo indicativo: € 6.500,00
Sito web ufficiale: www.bowmore.com
Valutazione: 96/100
Quella di oggi è praticamente una leggenda, dai più ritenuto il miglior Bowmore di sempre.
Decanter che riproduce uno stile passato, creato in occasione (ovviamente) del bicentenario della distilleria nel 1979, ne esistono più versioni con annate diverse al suo interno, senza che ne venga data un’indicazione precisa.
Grazie ad Armin di Zio Whisky, vero appassionato di whisky vintage, posso finalmente assaggiare questo imbottigliamento, nella versione che contiene distillato degli anni ’50 e ’60 invecchiato in botti ex sherry.
Oggi alcune delle 24.000 bottiglie prodotte sono ancora reperibili a prezzi stellari, meno male che esistono gli amici che sono disposti a condividere il proprio tesoro!
Note di degustazione
Si tuffa il naso in un cesto di frutta matura, un’intensa ondata di aromi carichi e pungenti con mango (tanto), pesca noce, chinotto, amarena, frutti rossi in quantità (mirtilli, prugne secche, lamponi, more): è difficile elencarli tutti tanto sono cangianti e sovrapposti, al punto che prodursi in un elenco è un esercizio sterile e riduttivo. A tratti, la frutta è così matura da avere un lieve sentore di muffa di sottofondo, tra la troppa maturazione e la cantina umida e chiusa da molto tempo. Ma c’è tanto altro che emerge dal bicchiere, quasi soverchiante nella quantità di sollecitazioni olfattive: cuoio, aceto balsamico invecchiato, salamoia, fiori (narciso, gardenia, tuberosa, un accenno di violetta), liquirizia dolce, muscovado, cola, tabacco… e un flebile accenno di fumo, la torba è qui più terrosa che iodata. Spettacolare.
Al palato la frutta si sposta nettamente sulla paletta rossa, con la prevalenza di amarene e more quasi marmellatose, e la parte costiera che cresce di tono in (letterali) ondate di acqua salata dalla (lieve) inflessione di frutti di mare grigliati (cozze, capesante). La nota torbata è nettamente presente, specie in lunghezza, di legna bruciata e zolfo. Una parte balsamica e speziata si fa strada tra i sapori, in modo garbato e ben integrata, mentre nel tempo emergono arancia rossa e pompelmo rosa. Fiori, con la violetta a prevalere. Anche qui, diventa difficile dare un nome a tutto quello che scorre in bocca, tante sono le evocazioni che si accavallano, riuscendo però a mantenere coerenza ed eleganza impeccabili.
Finale lungo e costiero, di frutti rossi, legna bruciata, noce moscata, agrumi.
Poco da aggiungere a quanto scritto sopra, una bevuta esperienziale, piena, complessa eppure semplice, perché una delle cose straordinarie di questo whisky è proprio la sua grande bevibilità. Il costo è proibitivo, ma anche solo l’assaggio vi rimarrà impresso a vita.
