Bruichladdich Isola di Islay Scozia Whisky dai 100 ai 200 euro

Bruichladdich Organic Barley 2012

Recensione di un un whisky di dieci anni da orzo biologico

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 50%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon first fill
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Rèmy Cointreau
Prezzo indicativo: € 110,00
Sito web ufficiale: www.bruichladdich.com
Valutazione: 89/100

Fin dalla sua rinascita all’inizio di questo millennio, Bruichladdich ha messo l’accento sulla materia prima, antesignana di tante altre distillerie che oggi seguono la stessa filosofia.
Attenzione alla provenienza dell’orzo, specificando nei propri imbottigliamenti quando scozzese o di Islay, così come alla sua varietà e ai metodi di coltivazione, introducendo anche progetti legati alla rigenerazione del suolo con cereali diversi (da cui la nascita del loro primo rye) e al biodinamico.
Nel 2023 ha lanciato la Exploration Series, tre imbottigliamenti per mostrare altrettanti approcci diversi all’orzo (non torbato), che accanto al Bere Barley 2013 (che ha recuperato una varietà risalente a tempi remoti) e al Islay Barley 2014 (come dice il nome, prodotto a partire da orzo tracciabile proveniente solo da Islay) ha proposto sul finire dell’anno questo Organic Barley.
Orzo biologico coltivato da un’azienda agricola nei pressi di Inverness, che fin dal 2003 fornisce il proprio raccolto alla distilleria, in modo sostenibile e senza l’uso di pesticidi, fertilizzanti e prodotti agrochimici, invecchiato per dieci anni in botti ex bourbon di primo riempimento.
Terroir al centro della bottiglia, quindi, che al di là dell’effettivo impatto su gusto e aromi è comunque la strada per esaltare e valorizzare le diversità del territorio, che è sempre cosa buona e giusta.

Note di degustazione

Al naso ha una bella pasticceria, fresca e cremosa, di lemon curd, mele cotte con lo zucchero, pesca melba, ananas sciroppato, tartellette alla frutta (kiwi, mirtilli, banane), cocco. Sottotesto di yogurt all’arancia, con una lieve vena minerale, mentre nel tempo emerge una parte biscottosa di malto cui si intrecciano note docilmente mentolate e floreali. Elegante e carezzevole.
Al palato mostra la cremosità che ti aspetti dopo averlo annusato a lungo, con una sferzata di zenzero e pepe nero che apre la strada a note astringenti e amarotiche, spostandosi presto verso connotazioni vegetali e floreali che ritrovano le componenti fruttate mettendo in secondo piano quelle pasticcere. Qualche spunto di frutta secca (mandorle, noci), cereali croccanti, pera matura, cocco, miele di castagno e una punta di vaniglia. Torna l’afflato mentolato in lunghezza.
Finale lungo e lievemente speziato, di cereali, malto, frutta cotta, miele, note floreali e balsamiche, mandorle.

Elegante e raffinato, con la ricchezza della materia prima che innegabilmente emerge tanto al naso che alla bevuta, portando ricchezza e varietà. Un whisky di gran struttura, che con qualche anno in più può solo migliorare.

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