
Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 55,7%
Botti di invecchiamento: Ex PX finish
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Alistair Walker Whisky Company
Prezzo: € 119,00 su WhiskyShop
Sito web ufficiale: www.alistairwalkerwhisky.com
Valutazione: 89/100
Secondo il nostro modestissimo e del tutto sindacabile parere, Bunna non perde un colpo. Nel senso che tanto fra gli OB quanto fra gli IB non abbiamo mai assaggiato niente che fosse meno che buono. Peraltro, Bunnahabhain è una delle non moltissime distillerie in grado di sfornare single malt di alto profilo anche con invecchiamenti non lunghissimi: segno di un’indubitabile qualità di base del whisky.
Vediamo come va oggi con un single cask del loro torbato, Staoisha, alla prova dell’affinamento in una puncheon ex PX. Il “gioco” si fa ancora più duro considerando che Alistair Walker con i suoi Infrequent Flyers ama “spingere” con finish particolarmente marcanti. Sarà stata una scelta vincente?
Distillato del 2013, proposto a 55,7% nel suo colore naturale e senza filtrazione a freddo, per 691 bottiglie complessive ancora reperibili in Italia.
Grazie a Lamberto, allo stand Beija-Flor dell’ultimo Milano Whisky Festival, per il campione.
Note di degustazione
Il colore assomiglia a quello del miele di castagno.
E in effetti al naso, dopo un’inconfondibile memoria di grasso che cola sfrigolante dalla griglia, il primo ricordo è proprio di miele di castagno. Datteri e uvetta su un posacenere: è da cafoni spegnere una sigaretta su della frutta, ma la sensazione è quella. Un’abbondante spolverata di pepe nero, prima di un accattivante mix di caramello salato, cioccolato al latte e caffè in polvere. Un vago ricordo di inchiostro fresco fa il paio con una nota di pneumatico, come se il Piccolo Scrivano Fiorentino del libro Cuore avesse incontrato il Dominic Toretto di Fast & Furious . Frutta a polpa bianca sulla griglia. Un generoso sentore di vaniglia in crescita nel tempo. C’è da divertirsi.
L’imbocco è una robusta accelerata a base di pepe, che lascia sulla lingua tracce di carbone, ma anche di caramello salato, arancia rossa e mandorle tostate. Torna la frutta bianca sulla griglia, mela e pera. Insieme a pesca e albicocca fanno una bella macedonia. Meno montagne russe che all’olfatto ma si tratta di un matrimonio tra fumo e dolcezza talmente equilibrato che, anche volendo, non si riescono a muovere obiezioni.
Nel finale caldo e pepato, di media lunghezza, rimangono tracce aromatiche di caramello salato, carbonella e arancia rossa.
Un whisky rockeggiante, dal profilo del tutto peculiare, raccomandato agli appassionati della torba, ma anche a chi è alla ricerca di bevute con buone dosi di imprevedibilità. In poche parole il poliedrico distillato di Bunna e il magistero nell’arte del re-racking di Alistair Walker al loro meglio.
