Isola di Islay Kilchoman Scozia Whisky dai 50 ai 100 euro

Kilchoman Triskele Casks

Recensione dell'edizione italiana dello small batch a tripla maturazione

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 48,3%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon, ex sherry, STR
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Kilchoman
Prezzo: € 84,00 su Whisky Shop
Sito web ufficiale: kilchomandistillery.com
Valutazione: 80/100

Prima edizione italiana, in esclusiva per il distributore Beija Flor, di questo imbottigliamento che vede tre maturazioni diverse, da cui il nome che richiama non solo la triade di botti ma anche il simbolo di origini celtiche della distilleria, prendendo i proverbiali due (o tre) piccioni con una bottiglia.
Botti ex bourbon, ex sherry oloroso e le ormai note botti ex vino trattate con il procedimento STR (rasate, tostate, ricarbonizzate) che han prodotto 1.260 bottiglie sul finire del 2023.
Al momento in cui scrivo, sono uscite anche le versioni per altri paesi europei, unite dallo stesso principio e con gradazioni simili ma in alcuni casi con botti diverse: Svezia e Francia (nel primo batch) come l’Italia, Olanda con bourbon, sherry e sauternes e il secondo batch per la Francia con bourbon, sherry e porto.
Questa nuova serie riprende lo spirito delle Small Batch Releases for Selected Markets di qualche anno fa, in cui dei Machir Bay (invecchiamento a maggioranza ex bourbon con una parte di ex sherry) subivano una maturazione aggiuntiva in una terza tipologia di botti.

Note di degustazione

Al naso il fumo di torba permea il bancone dei dolciumi con crostate (alla marmellata di amarene e frutti rossi), biscotti morbidi al cioccolato e arancia e banana bread, anche se a breve porta alla luce un aspetto più carnoso e grasso, di wurstel e lardo grigliati. Punteggiature di malto ed erbe aromatiche bruciate, con una lieve inflessione vegetale di fondo. In lunghezza, emerge una riduzione di aceto balsamico lasciata troppo sul fuoco.
Appuntito e speziato all’imbocco, pepe nero e zenzero si alleano con la paprika per aprire il sipario su una composta di arancia, chiodi di garofano e anice stellato, con il fumo liquido che deborda ovunque, tra legno tostato e sfalci buttati nel fuoco. Poco spazio per le finezze, con abbozzi di crema catalana e fonduta di cioccolato che scivolano sottotraccia, in un turbinio di cenere.
Finale abbastanza lungo, in cui nel mare di bragia boccheggiano marmellata di arancia, spezie, china.

I tradizionali 50ppm della torba di Kilchoman regnano sovrani, lasciati scorrazzare a piede libero senza gran rispetto per l’anima di Kilchoman, poco presente e priva dell’eleganza cui ci ha abituati. Lecchino e adulatore all’olfatto quanto è grezzo e sgraziato al palato.

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Un altro punto di vista:
Whisky Facile

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