Bowmore Isola di Islay Scozia Whisky da 0 a 50 euro

Bowmore Legend

Recensione della più recente incarnazione di questo NAS

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 40%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo:
Colorazione aggiuntiva:
Proprietà: Suntory
Prezzo: € 44,00 su Whisky Shop
Sito web ufficiale: www.bowmore.com
Valutazione: 79/100

Introdotto nel 2014, questo imbottigliamento “leggendario” è in realtà l’incarnazione più recente di altri con lo stesso nome, che troviamo fin dal 1994 con aspetti diversi ma composizione sempre simile: gradazione minima, maturazione tutta in ex bourbon, età non dichiarata.
Uscito con questa veste lo stesso anno dello Small Batch, non ne ha condiviso longevità e diffusione, il che ribadisce quanto l’indicazione di lotti più o meno limitati abbia ben poco senso quando si parla di produzioni ampie come queste.
Consuete manipolazioni su colore e opacità del distillato, vediamo come si comporta nel bicchiere.

Note di degustazione

Al naso rivela una torba piuttosto mite come è tradizione della distilleria, virata più verso evocazioni boschive che costiere, come passeggiare in una pineta vicino al mare. Agrumi, crema pasticcera, accenno di frutta bianca (mela, pesca, cocco). sciroppo d’ananas, caramello, pinoli. Il fumo cresce con il tempo, sempre con moderazione, così come le note marine si fanno più vive.
In bocca scivola leggerino ma non etereo, la torba litoranea saluta con vigore per poi scendere quasi subito nelle retrovie, con pepe nero e cannella che si sollazzano su un tappeto di agrumi canditi, banana acerba, mela, liquirizia, nocciole tostate, caramello bruciato. Sono i toni amarotici del bruciato che si evidenziano maggiormente in lunghezza, disturbando gli equilibri della bevuta.
Finale non molto lungo con una vena di cenere salata e legno che percorre crema catalana, frutta secca, liquirizia.

Un olfatto promettente non trova concretezza nel palato, che risulta sbilanciato e sopraffatto dalle sbavature di legno e torba, che irrompono tra i sapori che, almeno inizialmente, si presentavano in linea con le aspettative. Un whisky che definirei storto.

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