
Provenienza: Carlow (Irlanda)
Tipologia: Single Grain Irish Whiskey
Gradazione: 43%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon first fill
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Flying Tumbler
Prezzo indicativo: € 45,00
Sito web ufficiale: flyingtumbler.com
Valutazione: 84/100
Aggiungiamo un altro imbottigliatore a quella che sta diventando una lista sempre più ampia nella new wave del whiskey irlandese.
Nato nel 2020, Flying Tumbler prende il nome da una razza locale di piccioni, noti per allontanarsi “in cerca di avventure” dal proprio luogo di origine, salvo poi farvi sempre ritorno, in una metafora alquanto evidente della storia degli irlandesi e dei fondatori dell’azienda, la famiglia Walsh.
Patrick, Eric e Thomas Walsh, assieme a Jen McGinnell, hanno infatti raccolto diverse esperienze lavorative in giro per il mondo, per poi ritrovarsi nella fattoria di famiglia nella contea di Carlow per dare inizio a questa nuova avventura come imbottigliatori indipendenti di whiskey irlandese.
Il nome Walsh non dovrebbe suonare nuovo ad alcuni.
Tre fin qui gli imbottigliamenti parte del loro portafoglio: The Bird (blended di single grain e single malt), The Tippler (altro blended di grain e malto da due distillerie, con invecchiamento dichiarato di 12 anni) e questo The Roller, single grain della Great Northern Distillery con una maturazione minima di 5 anni uscito a fine 2021 in 360 bottiglie.
Maturazione, blending e imbottigliamento avvengono nella vicina Carlow Brewing Company.
Note di degustazione
Al naso presenta un profilo piuttosto classico, composto da cereali, spezie (cannella, noce moscata, accenno di zenzero), crema pasticcera, frutta secca, pera cotta, scorza d’arancia candita. Tutto ben integrato e armonico, anche grazie a una lieve nota vegetale che alleggerisce gli aromi, con quella semplicità che di semplice, in realtà, ha ben poco.
Imbocco vivacemente speziato, dove pepe e zenzero alzano i toni e si avverte maggiormente la natura del distillato, con una vena di acetone ben presente ma non invasiva. Tornano le impressioni olfattive integrate in una buona texture, frutta anche tropicale unita a cremosità di vaniglia e miele, con frutta secca e tocchi di anice. Il tutto scivola in modo piacevole e non banale.
Finale non molto lungo dai tocchi speziati, in cui le tonalità dolci e amarotiche sfumano lasciando anche una lievissima nota salina.
Una bevuta piacevole senza grandi complessità, ottima occasione per avvicinarsi ai single grain senza trovarne gli spigoli ed eccessi, con il gusto di un whiskey dalla facile beva senza svendersi alla mediocrità.
