Dramfool Imbottigliatori Lowland North British Scozia

Dramfool North British 30yo

Recensione di un raro single grain da una distilleria dello Speyside,

Provenienza: Lowlands (Scozia)
Tipologia: Single Grain Scotch Whisky
Gradazione: 48,2%
Botte di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Dramfool
Prezzo indicativo: € 87,00
Sito web ufficiale: https://dramfool.com/
Valutazione: 85/100

Torno sull’imbottigliatore britannico Dramfool e su una distilleria delle poco esplorate Lowlands, questa volta specializzata nei single grain, cosa piuttosto rara in Scozia.
Diventata operativa nel 1887 due anni dopo la fondazione da parte di Andrew Usher, William Sanderson, James Watson e John Crabbie, la distilleria North British diventa in breve la più grande distilleria di single grain di tutta la Scozia.
Con sede a Edimburgo, ha vita difficile nella sfida continua al colosso Distillers Company Ltd, ottenendo solo nel 1908 il permesso di chiamare whisky il proprio distillato, giacché fino ad allora si trattava di un diritto esclusivo di chi lavorava orzo maltato.
Con la chiusura di The Caledonian nel 1988, The North British resta l’unica distilleria del suo genere nella capitale, ma la Storia ha una propria ironia, e dopo tanti anni finisce per essere controllata da una comproprietà tra Diageo e The Edrington Group.

Il loro distillato, con una capacità produttiva da 70 milioni di litri annui, finisce per la maggior parte nei blended come Johnnie Walker, The Famous Grouse, J&B e altri, con il primo single grain dell’era moderna realizzato grazie a Douglas Laing nel 2018.
È dunque una vera chicca quella che mi trovo oggi nel bicchiere, un trentenne proveniente da unica botte ex bourbon che ha prodotto 182 bottiglie, per un’esperienza più unica che rara!

Oro chiaro nel bicchiere.
Erica ed erba appena tagliata salutano il naso, con un profilo molto fresco e primaverile, accompagnate da una buona spruzzata di succo di limone. Vaniglia, albicocche, zucchero filato e miele completano il bouquet, assieme a trucioli di matita e uno sbuffo speziato. Insolito e leggero, invita all’assaggio.
Al palato si riafferma molto beverino, con tonalità fruttate di poco più accese (limone, albicocche, pere) disposte su un tappeto erboso e umido, e un sentore da legno antico, secco e speziato, che si fa presente come costante retrogusto. Ancora vaniglia, zucchero bianco, miele in un insieme dalla dolcezza delicata e senza eccessi, con la gradazione alcolica ben integrata.
Finale mediamente lungo e fresco, di legno, zucchero, pere, limone, vaniglia.

Whisky di facile bevuta, pure troppo, che per i suoi trenta anni si dimostra capace di delicatezze poco comuni e stupisce per un equilibrio di sapori molto bilanciato, dove il legno diventa parte integrante e non ospite indesiderato.

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