
Provenienza: Lowlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Ruby Capital
Prezzo indicativo: € 70,00
Sito web ufficiale: www.edenmill.com
Scheda della distilleria
Nata come birrificio nel 2012 a Guardbridge per volontà di Paul Miller, sull’estuario del fiume Eden nella contea di Fife, Eden Mill (inizialmente Eden Brewery) ha preso il posto di un’antica cartiera nel luogo in cui la famiglia Haig già operava una distilleria fino alla seconda metà dell’800.
Due anni dopo inizia la distillazione di gin e whisky grazie a un alambicco artigianale, con il primo imbottigliamento del single malt nel 2018, creato a partire dalle stesse qualità di orzo usate per la produzione della birra e con una quantità minima di appena otto barili a settimana.
La produzione di birra cessa nel 2018, quella di whisky appena l’anno dopo, ma la nuova proprietà subentrata nel 2021 (Inverleith LLP) annuncia la costruzione di una nuova distilleria sullo stesso sito, inaugurata a settembre del 2025, giusto in tempo per passare in mano ai nuovi proprietari, la Ruby Capital di Tony Banks.
Al momento ci sono due imbottigliamenti base, lo Sherry Cask e questo Bourbon Cask, usciti sul finire del 2023 e realizzati con le poche botti rimaste della vecchia distilleria (meno di 400 fino a qualche tempo fa), che traghetteranno il loro single malt verso la nuova produzione non appena abbastanza matura.
Note di Degustazione
Profilo fresco e frizzantino al naso, tra mela, litchi, succo di pera, sambuco, marzapane e succo d’uva, con qualche inflessione vegetale di erba bagnata e cereali. In seconda fila, note di miele, zucchero filato, barrette al sesamo e un accenno di caramello. Legno tostato in lunghezza. Leggero, che non è sinonimo di vacuo.
Una leggerezza che si ritrova al palato, dove conferma l’anima giovanile e sbarazzina con una spruzzata di spezie (pepe bianco, zenzero, noce moscata). Ancora la frutta protagonista, con mela, ananas, limone e uva acerba, segnata da una pronunciata vena minerale con le note vegetali sempre evidenti. Meno spiccata la dolcezza, con crema pasticcera, miele e marzapane nelle retrovie. Pungente a tratti, con note metalliche in lunghezza e una certa astringenza.
Finale non molto lungo dove a prevalere sono gli aspetti vegetali e la frutta acerba, con spezie, pasta di zucchero e legno.
Conclusioni: Per essere l’espressione rappresentativa della distilleria manca del tutto di personalità e spessore, ancora tanto, troppo giovane e senza una vera direzione per spiccare. Si fa bere, ma non lascia traccia di sé.
Valutazione: 80/100
