
Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 53,2%
Botte di invecchiamento: Ex sherry amontillado first fill
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Valinch & Mallet Ltd.
Prezzo: € 139,00 su WhiskyItaly
Sito web ufficiale: www.valinchandmallet.com
Scheda della distilleria
Quando all’ultimo MWF abbiamo chiesto a Davide Romano, mente e braccio insieme a Fabio Ermoli di Valinch & Mallet, di segnalarci fra le nuove uscite due whisky che riteneva particolarmente riusciti e originali, uno di questi era il Benrinnes di oggi (l’altro lo saprete prossimamente).
Distillato nel 2008 e imbottigliato nel 2024, da una singola botte ex sherry amontillado first fill, è proposto nella serie The Young Masters Edition al 53,2% in 440 esemplari ancora ampiamente reperibili in Italia.
Benrinnes è una distilleria della grande famiglia Diageo di cui secondo noi non si parla mai abbastanza, e le botti ex sherry amontillado sono capaci di apporti del tutto peculiari. Va da sé che siamo curiosi di conoscere il risultato. Naturalmente, grazie a Davide per il campione.
Note di degustazione
Il colore è ambra chiaro.
All’olfatto un’importante dimensione speziata (maggiorana, noce moscata e pepe bianco) è cadenzata da affondi balsamici (eucalipto) e sfiorata da un tocco di legno. La dolcezza, almeno all’inizio, rimane un’impressione di fondo, con un sentore fruttato di albicocca e un ricordo di zest di arancia rossa che fanno da damigelle a un versante floreale in cui spiccano primula e ciclamino. Con il procedere dell’analisi olfattiva emerge un ricordo di caramella gommosa ai frutti di bosco. Non sappiamo se della carne lessa caramellata sia mai uscita dalla cucina di uno chef, ma di certo esce adesso, sul piano sensoriale, dal nostro naso.
Al palato la dolcezza è decisamente più spiccata e il caramello possiede un’intensità in crescendo che si traduce concretamente in un aroma di frutta a polpa bianca (mela e pera) caramellata. La speziatura è più tenue (pepe bianco), mentre l’arancia rossa va di pari passo con memorie di legno chiaro lucidato. Il corpo è morbido, sinuoso e la bocca è piacevolmente foderata da una dimensione cremosa (torrone, panna) significativa, con un aroma di fichi secchi a suggellare il tutto.
Il finale è davvero lungo, con la sensazione caramellata in progressivo calando, una nota di pepe che asciuga la bocca e fichi secchi proprio in chiusura.
Uno splendido Benrinnes, più speziato all’olfatto e più dolce, anche se mai in modo svenevole, al palato. Una bevuta tutt’altro che prevedibile, eppure confortante, con una persistenza che tiene compagnia ben oltre le attese.
Valutazione: 88/100
