Blended scozzesi Douglas Laing & Co. Imbottigliatori indipendenti Scozia Whisky dai 50 ai 100 euro

Rock Island 21yo

Recensione del blended delle isole di Douglas Laing

Provenienza: Scozia
Tipologia: Blended Malt Scotch Whisky
Gradazione: 46,8%
Botti di invecchiamento: N/D
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Douglas Laing & Co.
Prezzo indicativo: € 90,00
Sito web ufficiale: www.douglaslaing.com

A qualche anno di distanza dall’edizione NAS, assaggiamo il blended malt di Douglas Laing nella versione con 21 anni dichiarati. Giova ricordare che i malti ivi contenuti provengono da Arran, Islay, Jura e isole Orcadi, che non si conoscono con esattezza le botti di invecchiamento e soprattutto che, a dispetto del comune sentire, i blended malt non sono per niente figli di un whisky minore e meriterebbero maggiore considerazione, se non altro per l’estrema cura che richiedono in fase di assemblaggio.
La gradazione è la medesima del NAS, 46,8%, e 4.200 sono le bottiglie prodotte, ormai introvabili in Italia. Il prezzo indicativo è quello dell’uscita sul mercato nostrano e pare che all’estero qualche esemplare ancora si trovi.
Grazie a Lamberto per il sample.

Note di Degustazione

Il colore è un oro chiaro.
Al naso siamo accolti da un ricordo di fieno un po’ imprevisto, mentre il fumo, che ci aspettavamo più intenso, è un refolo sospeso tra l’acre e il marino. Carbone e liquirizia dolce non si disputano il proscenio, concesso invece a una nota di pasta frolla importante. Un sentore piuttosto timido di vaniglia e un’impressione di mela gialla completano un quadro armonico ma qualitativamente al di sotto delle attese.
Al palato l’accoglienza è in punta di pepe, prima che un ricordo di crostata di mele abbia il sopravvento. La dimensione fruttata qui prevale nettamente: pesca, albicocca e mela gialla, con un tocco di arancia rossa. E il fumo è più vicino a una Fata Morgana che a una sensazione compiuta.
Il finale di media persistenza allinea pasta frolla, albicocca, liquirizia dolce, vaniglia, uno sbuffo di fumo e una spolverata di pepe, ed è forse il momento più convincente dell’intero assaggio.

Per quanto ben sigillati e conservati, i campioni vanno sempre presi con beneficio d’inventario. Lo diciamo perché l’etichetta annuncia spiccate qualità marine che onestamente abbiamo recepito solo in minima parte. Una volta chiarito ciò, il Rock Island 21yo ci è sembrato una bevuta morbida e stuzzicante quanto basta per risultare gradita a un’ampia platea, anche se probabilmente non lascerà ricordi indelebili nella nostra memoria.

Valutazione: 84/100

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Whisky Facile

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