Lowland Rosebank Scozia Whisky dai 200 euro in su

5 anni di Whisky Art: Rosebank 31yo

Recensione della seconda edizione uscita con gli attuali proprietari

E quindi ci siamo, oggi il blog compie 5 anni, e sembra lontanissimo quel 19 luglio del 2019, quando mi allenavo per il lockdown di là a venire restando bloccato in casa per tre mesi dopo un’operazione al piede.

Mettere insieme la mia passione per la scrittura con quella del whisky era all’epoca solo un modo per occupare il fin troppo tempo tra le mani, e sebbene si dica sempre così, mai mi sarei davvero aspettato di arrivare a oltre 1.000 bottiglie recensite (mica da solo eh, grazie all’aiuto di Giovanni, Felice e del purtroppo ormai volato altrove Vincenzo).

Cinque anni in cui ho conosciuto una comunità di appassionati accogliente ed entusiasta, operatori del settore dalla grande disponibilità e soprattutto il Whisky Club Italia, che con Claudio, Serenella e Alice mi ha dato una seconda casa.

Il mio obbiettivo resta quello di creare una comunità legata al whisky nel Veneto, e forse proprio quest’anno si faranno alcuni passi importanti.

A tutti voi che mi leggete, intanto, posso solo dire grazie per la fiducia e l’affetto con cui mi (e ci) seguite, e spero come sempre di incontrarvi ai prossimi eventi dal vivo.

I 5 giorni della rosa (finale): Rosebank 31yo Legacy Release Two

Provenienza: Lowlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 48,1%
Botti di invecchiamento: Ex sherry ed ex bourbon
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Ian Macleod Distillers
Prezzo: € 1.920,00 su Whisky Shop
Sito web ufficiale: www.rosebank.com
Valutazione: 89/100

E chiudo questa pentalogia dedicata a Rosebank con la seconda uscita (di metà 2022) dedicata alla rinascita della distilleria sotto la nuova proprietà, cui ha fatto seguito una terza (di 32 anni di invecchiamento) di qualche mese fa.
Maturazione in un mix di botti refill ex bourbon ed ex sherry, a partire dal distillato prodotto negli ultimi anni prima della chiusura, che chiude per ora il viaggio nel carattere di questo gioiello delle Lowlands.

Note di degustazione

Consueta grandeur fruttata al naso, con una ricca macedonia di frutta bianca e a nocciolo con quella tropicale, con una certa predominanza di pesca e succo d’ananas con qualche goccia di lime. La nota cerosa è un soffio che circonda gli aromi, in cui la parte vegetale gioca un ruolo più incisivo del solito, con una vena di legno ammuffito e una lieve nota minerale. Vaniglia, caramella mou al miele e scorza d’arancia completano l’eleganza di un profilo sempre riconoscibile.
Al palato è vivace e cremoso allo stesso tempo, con un’inflessione speziata di zenzero e pepe bianco che stuzzica gli elementi fruttati, mantenendosi armonici e frizzanti grazie a incursioni di agrumi e note minerali con un pizzico di radice di liquirizia. È un gioco sottile tra il lato dolce e quello amarotico, che si alternano e bilanciano tra note lievemente tanniche e vegetali. Confetti alla mandorla e tè verde entrano in lunghezza.
Finale lungo e secco, dove torna la dicotomia dolce/amaro con afflati speziati e una lieve astringenza tannica, con una netta nota di legno.

La lunga maturazione qui si fa sentire, con il legno più presente del dovuto soprattutto nel finale, una leggera nota stonata di uno spartito altrimenti eccellente come i precedenti, simile eppure diverso nelle evocazioni e negli equilibri, e sempre coinvolgente.

Recensioni dei whisky da Rosebank

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