Lowland Rosebank Scozia Whisky dai 200 euro in su

I 5 giorni della rosa: Rosebank 30yo Legacy Release One

Recensione della prima edizione uscita con gli attuali proprietari

Provenienza: Lowlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 48,6%
Botti di invecchiamento: Ex sherry ed ex bourbon
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Ian Macleod Distillers
Prezzo: € 2.825,00 su Spirit Italia
Sito web ufficiale: www.rosebank.com
Valutazione: 90/100

Quarto giorno, e sono arrivato alla prima edizione prodotta dai nuovi proprietari di Rosebank, che nell’attesa di riaccendere gli alambicchi di questa storica distilleria hanno iniziato nel 2020 a distribuire imbottigliamenti celebrativi realizzati con le scorte rimaste dal passato, inizialmente con una trilogia chiamata Legacy di cui la presente è stata la prima edizione.
Distillato del 1990 (tre anni prima della chiusura) invecchiato in butt ex sherry refill e hogshead ex bourbon refill, unite nella proporzione rispettiva del 62% e 38%, con 4.350 bottiglie prodotte a un prezzo ovviamente importante.

Note di degustazione

Al naso offre una vivacità che non ti aspetteresti da un trentenne: tanta frutta (pesca, mela matura, albicocca, melone bianco, banana, ananas, kiwi, ribes) con crema pasticcera, pasta frolla, miele e la consueta nota cerosa. Un tocco di limone e la vena minerale danno freschezza, mentre emerge in lunghezza un aspetto vegetale e agricolo, tra foglie di tè e patate sbucciate e lavate, abbastanza curioso. Gli aromi restano vividi e poderosi nel tempo, con i colori accesi e l’eleganza di un abito d’alta moda.
In bocca è più secco e affilato, la dolcezza si assottiglia in favore degli aspetti più minerali e aciduli dell’olfatto, portando in primo piano gli agrumi (pompelmo rosa, limone) rispetto al resto della frutta, con pesca e mela matura a condurre (in crescendo) punteggiate da uva spina e ribes. Zenzero e pepe bianco spolverati sugli aspetti vegetali di foglie da tè e tabacco, con una lieve impressione polverosa e umida, di vecchia biblioteca.
Finale lungo in cui è la pesca a guidare le impressioni, matura e virata sul tè aromatizzato, assieme a spezie leggere, note vegetali e minerali, legno sul fondo.

Pur nella sua grande eleganza e profondità, mi ha convinto un po’ meno rispetto ai precedenti assaggi: l’impressione è che la ricchezza del distillato inizi a essere sopraffatta dalla lunga maturazione del legno, perdendo parte della propria identità.

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