Finn Thomson Imbottigliatori indipendenti Longmorn Scozia Speyside Whisky dai 200 euro in su

Finn Thomson Longmorn 33yo

Recensione di un single cask ex sherry

Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 52,2%
Botte di invecchiamento: Ex sherry
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: MacGregor Thomson Whiskies Ltd
Prezzo: € 629,90 su Whisky Shop
Sito web ufficiale: finnthomson.com
Valutazione: 91/100

Torno su questo giovane imbottigliatore scozzese dalle radici antiche con un’altra bottiglia dall’invecchiamento importante, parte della Rare Collection, questa volta proveniente da Longmorn, una distilleria che costituiva il cuore del blended Beneagles creato dal nonno di Finn, di cui quindi restano in suo possesso diverse botti degli anni ’80.
Distillato di dicembre 1988 maturato in una botte che ha dato vita a 215 bottiglie a novembre del 2022, non facilissime da reperire e a un prezzo non esattamente popolare. Ne esiste una botte gemella, ritenuta non ancora all’altezza dell’imbottigliamento.

Note di degustazione

Dopo oltre trent’anni il carattere di Longmorn è ancora nettissimo all’olfatto, un’esplosione di frutta polposissima e ricca in cui scoppiettano pesca sciroppata, melone bianco, frutto della passione, albicocca, mango, clementine… un’interminabile macedonia dall’incredibile freschezza. Una spiccata vena sulfurea permea gli aromi, canna da fucile e candela appena spenta si intrecciano a pennellate di caramello, cannella, curcuma, noce brasiliana e caffè al ginseng. Mineralità e dolcezza che si sposano alla perfezione.
Frizzantino e pepato al palato, con un imbocco sferzante di pepe nero, zenzero e paprika dolce che apre la strada sempre alla frutta, virata maggiormente sugli agrumi (tamarindo e mandarino), in un crescendo di tonalità più scure in cui fanno da comparse amarene e mirtilli con fave di cacao, caffè, frutta secca (pinoli, semi di zucca), un ricordo di fichi secchi e la nota minerale declinata in tonalità vegetali. Scalda il palato in lunghezza, facendo crescere la parte di caffè da moka e frutta secca.
Finale lungo in cui la parte vegetale e quella fruttata si intersecano con una spiccata punta salina e note nuovamente sulfuree e terrose, di funghi e muffa.

Un naso spettacolare, con una vivacità da fare invidia a tanti pischelli del whisky, che anticipa un corpo pieno e mutevole, ricco, un’integrazione tra botte e distillato così bilanciata da rasentare la perfezione.
Capolavoro.

Recensioni di whisky da Longmorn

Recensioni di whisky da Finn Thompson

Rispondi

Scopri di più da L'arte di gustare whisky... con leggerezza

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Scopri di più da L'arte di gustare whisky... con leggerezza

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere