Bunnahabhain Isola di Islay Scozia

Bunnahabhain 2007 French Brandy Finish

Recensione del Bunnahabhain finito in brandy francese.

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 52,5%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon refill, finito in ex brandy
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Burn Stewart Distillery plc.
Prezzo indicativo: € 150,00
Sito web ufficiale: https://bunnahabhain.com/
Valutazione: 84/100

Ecco un’edizione limitata (2764 bottiglie) e a grado pieno di Bunnhabhain, distillata il 27 settembre del 2007 che ha passato gli ultimi due anni e mezzo dei suoi undici di maturazione in botti ex brandy francese.

Questa versione si aggiunge ad altre con finiture diverse, una in porto e una in marsala vintage (che mi incuriosisce non poco).
Come è noto, questo tipo di botti sono sempre rischiose quando si parla di influssi sul whisky, soprattutto se vengono usate per l’ultimo periodo di invecchiamento, ma Bunnahabhain ci ha abituato a un’elevata qualità dei suoi distillati, quindi ho fiducia!

Rame nel bicchiere.
La sovrapposizione del brandy sul bourbon produce al naso note di uva, nocciole, frutti di bosco, crema catalana (c’è una leggera affumicatura di fondo), cioccolato fondente, radice di liquirizia. Olfatto piuttosto secco e pieno, sviluppa anche aromi di pesca matura, albicocche secche, datteri, uvetta, legno incerato. Col tempo si accentuano i toni dolci fin quasi allo stucchevole, il profumo è molto intenso ed evidente anche alla distanza.
Spezie del legno e peperoncino scaldano il palato, con un imbocco oleoso che riflette le caratteristiche dell’olfatto nelle tonalità di uvetta, frutta essiccata, arancia amara, liquirizia, chiodi di garofano, caramello salato, nocciole, cioccolato fondente. Rabarbaro e tabacco di fondo. La partitura si ripete e si rinnova, con le note dolci che perdono intensità ma guadagnano struttura, con le tonalità amare più accentuate e vibranti.
Finale abbastanza lungo e speziato, secco, con venature cineree, nocciole, liquirizia, legno, uvetta, pesche.

Un whisky che paga un certo disequilibrio, dove le botti di invecchiamento fanno a gara a sovraccaricarsi, ma che offre comunque spunti di interesse soprattutto al palato, con un gioco di contrasti dolce/amaro divertente pur nella sua imperfezione.

Gli altri imbottigliamenti nel blog:
Bunnahabhain 12yo
Bunnahabhain Stiùireadair
Càrn Mòr Bunnahabhain 2004
Claxton’s Single Cask Bunnahabhain 16yo
Valinch & Mallet Bunnahabhain 22yo (2018)
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Le recensioni degli altri:
Whisky Gospel (inglese)

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