Adelphi Blended Scotch Imbottigliatori Scozia

Adelphi Private Stock

Recensione del blended realizzato dall'imbottigliatore Adelphi.

Provenienza: Scozia
Tipologia: Blended Scotch Whisky
Gradazione: 40%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex sherry
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Adelphi Distillery Ltd.
Prezzo: € 21,50 su Tannico
Sito web ufficiale: https://www.adelphidistillery.com/
Valutazione: 74/100

L’imbottigliatore indipendente Adelphi nasce in tempi abbastanza recenti, nel 1993, per volontà di Jamie Walker che decide di mutuare il nome dalla distilleria fondata da un suo antenato nel 1826, che chiuse i battenti all’inizio del secolo scorso.
Nel 2004 la proprietà passa a Keith Falconer e Donald Houston, che proseguono la tradizione di Walker di produrre imbottigliamenti ricercati e importanti, avvalendosi del “naso” di Charles MacLean. All’azienda si unisce presto Alex Bruce, proveniente da una famiglia strettamente legata alla storia del whisky scozzese, che mette a disposizione la sua esperienza nella scelta delle botti.
Nel 2007 nasce l’idea di fondare una distilleria propria, e dopo aver ottenuto i necessari permessi inizia la costruzione di Ardnamurchan, che inaugura la distillazione sette anni più tardi.
L’omino in etichetta, il Dancey Man, venne realizzato per la rivista Punch Magazine nel 1860 per celebrare la legge, voluta da William Gladstone, che consentì da allora di maturare lo scotch senza l’obbligo di pagare accise.

Frutto dell’unione di otto single malt e quattro single grain, la cui origine viene mantenuta rigorosamente segreta, in origine veniva chiamato con il nome di Granny’s Blend, in onore della nonna di Jamie Walker.
Viene realizzato utilizzando il metodo solera: a ogni imbottigliamento (non più di 12.000 bottiglie), il blend avanzato viene rimpinguato nelle botti rispettando le esatte proporzioni di whisky così da mantenerne la coerenza nel tempo.
Ringrazio Pellegrini S.p.A. per la gentile bottiglia.

Oro con riflessi ambrati nel bicchiere.
Olfatto che mescola tenori fruttati ed erbacei, una commistione di dolce freschezza molto stuzzicante. È la componente sherried a farsi più prominente, con datteri, prugne secche, uvetta, arancia matura e un leggero tocco marsalato che si accompagnano a caramello, cannella, marzapane e miele, il tutto poggiato su un tappeto erboso con gocce di limone. Per avere una gradazione così bassa, risulta bello pieno e corposo.
Più secco e leggero al palato, gli aromi abbassano i toni coerentemente alla sostanza del distillato, che paga la diluizione con una perdita di spessore e personalità. Un pizzico di pepe si sparge su note di frutta secca (mandorle e nocciole), susine, mele rosse, vaniglia, agrumi (arancia e limone) e miele. Sulla lunghezza, la componente agrumata si fa più dolce, quasi da bibita.
Finale piuttosto breve e secco di nocciole, vaniglia, arancia dolce.

L’olfatto davvero attraente non trova sostegno in un corpo fugace e leggero, che pur piacevole non va tanto oltre l’onesta sufficienza. Una gradazione maggiore farebbe sicuramente faville, ma il carattere così profumato del whisky lo rende particolarmente votato alla miscelazione, dove potrebbe donare più di una soddisfazione.

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