Glenrothes Scozia Speyside

Glenrothes 12yo

Recensione di un poco blasonato whisky base dello Speyside.

Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 40%
Botti di invecchiamento: Ex sherry
Filtrato a freddo:
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: The Edrington Group
Prezzo: € 44,50 su Whisky Shop
Sito web ufficiale: www.theglenrothes.com
Valutazione: 86/100

Scorrendo la storia di Glenrothes, distilleria dello Speyside fondata ufficialmente nel 1878 e passata negli anni attraverso cambi di proprietà e ingrandimenti successivi, incontriamo un paio di aneddoti inquietanti. La notte della prima distillazione, il 28 dicembre 1879, una furibonda tempesta, con venti fino a 130 km/h, provocò il collasso del ponte ferroviario sul fiume Tay, progettato solo diciannove mesi prima, e un treno proveniente da Edimburgo precipitò nelle turbinose acque, senza lasciare superstiti. Come segnale di cattivo auspicio, per fortuna, non ha trovato conferme.
Più creepy è sapere che la still house di Glenrothes si affaccia sull’antico cimitero cittadino e che la sorgente d’acqua utilizzata dalla distilleria è il Lady Well (Pozzo della Lady), dove Lady Mary Leslie, figlia del conte di Rothes, venne assassinata dal temibile Wolf of Badenoch, ossia Alexander Stewart, conte di Buchan e figlio del re di Scozia. Ancora oggi si racconta che nelle vallate boschive circostanti si aggiri il fantasma della sventurata…

Per molto tempo, il whisky di Glenrothes è stato proposto soltanto in vintage contrassegnati da etichette “scritte a mano” su cui era indicato l’anno di distillazione. Solo di recente è stato approntato un vero e proprio core range, curiosamente diviso in due sezioni distinte: The Soleo Collection e The Aqua Collection.
La prima comprende un 10yo, un 12yo a 40% ABV, un NAS chiamato The Whisky Maker’s Cut a 48.8% ABV, un 18yo e un 25yo. La seconda, un 12yo a 43% ABV e un The Whisky Maker’s Cut a 40% ABV.
Il whisky che assaggiamo oggi è il 12yo della Soleo Collection, invecchiato integralmente in botti ex sherry (non è specificato di che tipologia) e imbottigliato nel suo colore naturale, un oro molto caldo.

All’olfatto, l’influsso delle botti si traduce in uno sfacciato profumo di bignè allo zabaione e in una generosa fragranza di zucchero a velo vanigliato, insieme a una punta di zenzero che pizzica il naso, a un’impressione di noce e a un deciso sentore di datteri. Appena dietro l’angolo, un sussurro di mandarancio e un soffio di amarena. Purtroppo, la nota alcolica appiattisce a tratti il profilo generale.
Al palato, i bignè allo zabaione e i datteri prendono il sopravvento, con lo zenzero a guastare allegramente i piani, in compagnia di un’albicocca matura e di un’amarena in vistoso crescendo.
Il finale è di media lunghezza: una coccola di zabaione e amarena a braccetto.

Un whisky senza blasone, forse, ma di grande godibilità.
Morbido nel corpo e complessivamente ben calibrato negli aromi, si fa raccomandare anche per l’ottimo rapporto qualità/prezzo.

Gli altri imbottigliamenti nel blog:
Cadenhead’s Glenrothes 1997 20yo Small Batch
Dràm Mòr Glenrothes 9yo Moscatel Finish
Dràm Mòr Glenrothes 9yo Spanish Red Wine Finish
Glenrothes Peated Cask Reserve
Old Particular The Christimas Edition 2005

Le recensioni degli altri:
Drinkhacker (inglese)
The Whiskey Wash (inglese)

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