GlenAllachie Scozia Speyside

GlenAllachie 25yo

Recensione dell'imbottigliamento più vecchio del nuovo core range di Glenallachie.

Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 48,0%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon, ex sherry oloroso e Pedro Ximénez
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: The GlenAllachie Distillers Co Limited
Prezzo: € 245,00 su Whisky Italy
Sito web ufficiale: https://theglenallachie.com/
Valutazione: 88/100

Con un salto carpiato degno del migliore dei trapezisti, dopo aver degustato il 12 anni balziamo avanti quasi del doppio e arriviamo al quarto di secolo di invecchiamento.
Figlio dell’esperienza e creatività del nuovo mastro distillatore (e co-proprietario) Billy Walker, il portafoglio base di GlenAllachie è stato ripensato da zero, con un’ampia scelta di invecchiamenti di cui questo rappresenta (al momento) il più maturo.

Vi rimando a un pezzo che abbiamo pubblicato poco tempo fa sullo spirito con cui è stata rilanciata la distilleria e su quello che potremo aspettarci in futuro.
Il 12 anni non mi aveva colpito particolarmente, ma avevo colto diciamo delle “potenzialità”: magari qui troverò conferme…

Ambra scura nel bicchiere.
Olfatto ovviamente sherried, molto morbido e caldo, con spiccata frutta secca (prugne, datteri e arancia candita) ricoperta di cioccolato. Pane all’uvetta, burro caramellato, cannella e una punta di noce moscata. Sottofondo floreale e balsamico. Profilo ricco e variegato, con personalità.
Regna il cioccolato anche al palato, con tanta arancia candita e un piacevole pizzicore di peperoncino, cui si accosta il sentore di pane lievitato alle nocciole e uvetta che, assieme alle spezie (cannella, certo, ma anche anice e noce moscata), donano un profilo acido e amarognolo, ravvivando la paletta aromatica. Balsamico sullo sfondo, meno accentuato che all’olfatto, e legno.
Finale medio-lungo, dolce/amaro, di nocciole, prugne, malto e legno.

Gli aspetti sentiti nel 12 anni qui sembrano amplificati, con giusta coerenza d’invecchiamento, e si presentano più ordinati ed equilibrati, marcando quella che evidentemente è la personalità di GlenAllachie (e del lavoro che sta facendo Walker).
Un whisky che non annoia e sa risaltare rispetto ad altri sherried, con il rischio di non piacere a tutti, ma anche chi se ne frega: forse un po’ sovraprezzato vista la non particolare complessità, ma merita ampiamente l’assaggio.

Gli altri imbottigliamenti nel blog:
Dream N°3
GlenAllachie 10yo Cask Strength Batch 3
GlenAllachie 12yo
GlenAllachie 2004
GlenAllachie 2006

Le recensioni degli altri:
Whisky Facile
Distiller (inglese)
Whisky Gospel (inglese)

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