
Provenienza: Lowlands (Scozia)
Tipologia: Fife Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 46,3%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Inchdairne Distillery Ltd
Prezzo indicativo: € 90,00
Sito web ufficiale: www.inchdairniedistillery.com
Scheda della distilleria
Ripensando a un articolo di qualche giorno fa sul fermento produttivo nelle Lowland, torno alla pioneristica InchDairnie e al suo torbato sotto l’etichetta KinGlassie, di cui poco tempo fa avevo provato la versione base, mentre oggi mi trovo nel bicchiere un’edizione limitata.
Raw (inteso come “nudo e crudo”) perché simile al fratello nella torbatura come nella gradazione, ma con tutti i suoi otto anni passati in barrel ex bourbon, una maturazione quindi “basica” che dovrebbe esaltarne le caratteristiche primarie. Inizialmente doveva infatti uscire solo il Double Matured, che vede in maturazione anche botti ex amontillado, ma all’assaggio la versione tutta in ex bourbon ha colpito così tanto il fondatore, Scott Sneddon, da decidere di imbottigliarlo nonostante il colore estremamente chiaro.
Note di Degustazione
Non so per questo quanto si possa definire “raw”, ma al naso esprime una forte componente di malto e frutta secca, tra gusci, biscotti ai cereali, arachidi (a tratti anche in burro), nocciole e semi di lino, con la torba a fare da cornice (siamo tra i 50 e 60ppm) in versione falò, ben evidente ma non soverchiante. In secondo piano, esprime un aspetto più rotondo di mela verde, crema cotta, liquirizia e barrette al sesamo. Spunti speziati di noce moscata, cardamomo e chiodi di garofano. Giovane ma con una certa eleganza.
Al palato si mettono in evidenza liquirizia e aspetti vegetali, molto pronunciati, con una spiccata piccantezza tra zenzero e pepe nero, e la torba che vira verso l’erba bruciata, sempre in buon equilibrio. Ancora cereali e frutta secca a fare da padrone, con frutta e pasticceria che alzano il tono, sviluppando zuppa inglese, mela cotta, agrumi (pompelmo), cioccolato al latte e chinotto (inteso come bibita). Ruvido e non molto cremoso, piuttosto secco in lunghezza.
Il finale è abbastanza lungo, tra spezie, note vegetali, liquirizia, frutta secca, agrumi e falò spento.
Conclusioni: Decisamente un whisky originale, difficile da inquadrare, con gli spigoli della giovinezza che incontrano certe sottigliezze della maturità, un ibrido indefinito come se fosse stato colto nel momento del passaggio alla vita adulta. E io sono qui ad aspettarla.
Valutazione: 84/100
