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Clydeside Lowland Scozia Whisky dai 50 ai 100 euro

Clydeside Stobcross

Recensione del primo single malt della distilleria

Provenienza: Lowlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex sherry
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Morrison Glasgow Distillers Limited
Prezzo: € 59,50 su Aquavitae
Sito web ufficiale: www.theclydeside.com
Valutazione: 82/100

Dopo Lochlea, ecco un altro esordio nelle Lowlands per una distilleria che ha scelto Glasgow come sede operativa, e non a caso.
Grazie al fiume Clyde e alle banchine costruite sotto la supervisione di John Morrison sul finire dell’800, l’attività produttiva in città è sempre stata molto fervente, così come la produzione di whisky, ma dopo un secolo di prosperità i Queen’s Dock vennero abbandonati del tutto, compresa la pompa che serviva ad alzare e abbassare il ponte per il passaggio delle imbarcazioni.
Nel 2011 la storia cambia, con Tim Morrison (pronipote di John e con un nome legato alla storia di Bowmore, ora proprietario di A. D. Rattray) che acquista la struttura per realizzarvi una distilleria, progetto di non semplice attuazione tanto che verrà portato a termine solo nel 2016, con il primo new make prodotto l’anno successivo.

Ed eccoci dunque al primo single malt di Clydeside, uscito sul finire del 2021, realizzato con orzo proveniente da sette fattorie delle Lowlands e maturato in un mix di botti americane ed europee, con il nome che omaggia la via in cui risiede la distilleria.
Grazie a Jacopo e Samuel di Beija-Flor per il gentile campione.

Note di degustazione

Al naso sprigiona con orgoglio la sua natura dolce e fruttata, con una golosa torta di pan di Spagna alla crema pasticcera con ananas, mango, pera e una goccia di miele. Non mancano i segni della gioventù con un sottofondo di malto, lievito e venature erbacee, ma sono ben integrati e contribuiscono alla pienezza dell’olfatto.
In bocca rivela un carattere più deciso, con una buona dose di pepe che sferza un corpo abbastanza robusto in cui la frutta inverte il dominio della parte tropicale in favore di mela, pera e limone. Accenno di radice di liquirizia e ancora un consistente tappeto di malto e toni erbacei su cui poggiano i sapori.
Finale non molto lungo di malto, frutta, liquirizia, limone, note erbacee.

Difficile essere sorpresi da un whisky con meno di quattro anni, che non può e nemmeno vuole essere una pietra angolare dello scotch, ma è pur sempre un biglietto da visita per una nuova distilleria, e Clydeside dimostra di saperci fare con le botti che si integrano bene con un distillato che pare avere già una certa struttura.
Le premesse sono buone, il futuro saprà dire se verranno mantenute (o superate).

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