Bruichladdich Isola di Islay Scozia Whisky dai 100 ai 200 euro Whisky dai 200 euro in su

Octomore Series 16 Single Malt Scotch Whisky

Recensione dell'edizione 2025
Octomore Series 16 Single Malt Scotch Whisky

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Rèmy Cointreau
Sito web ufficiale: www.bruichladdich.com

Ed eccoci alla versione di fine 2025 del torbatone di Bruichladdich, con le tre bottiglie più una dalla numerazione progressiva.

Come sempre, la .1 fa da “base” per le successive, con la .2 che gioca sulle botti, la .3 con orzo proveniente solo da Islay e l’ultima che, diversamente dal solito, è uscita con le altre e non si distingue per il livello di torbatura.

Octomore 16.1 Single Malt Scotch Whisky

Octomore 16.1 Single Malt Scotch Whisky

Gradazione: 59,3%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon 1st fill
Prezzo indicativo: € 180,00 

Orzo della qualità Concerto di provenienza scozzese, raccolto nel 2018, maltato a 101,4ppm e distillato l’anno successivo, maturato per i consueti cinque anni in botti ex bourbon di primo riempimento.

Note di Degustazione

Naso caratterizzato da fumo acre di ceppi accesi intriso di note fruttate tra fresche (mela, pera, albicocca, ananas maturo) e agrumate (limone) con una consistente parte vegetale di erba bruciata e sigaro caraibico. Secondo strato di treccia allo sciroppo d’acero e noci pecan, crema cotta e malto tostato, con una lieve influenza costiera e minerale, appena accennata. Solido ed equilibrato.

Speziatura non particolarmente accentuata al palato, una buona spolverata di pepe nero, zenzero e chiodi di garofano che apre la strada ancora a un bouquet fruttato cui il limone fa da chaperon, in compagnia di pasticceria virata su pasta frolla bruciacchiata, crème brûlée e frutta secca (noci pecan, mandorle tostate), e note vegetali qui più evidenti e marcate, tra arbusti bruciati, radice di liquirizia e sigaro acceso. Cioccolato fondente e malto tostato. Il fumo si conferma arboreo, spesso ma meno pungente che all’olfatto, in armonia con i sapori senza prevaricarli. Punte saline in lunghezza.

Il finale è lungo e salino, tra braci spente, limone, frolla bruciata, liquirizia e frutta secca.

Conclusioni: Il primo Octomore è sempre quello più “prevedibile” e rassicurante, una bevuta piena e soddisfacente senza guizzi ma nemmeno cadute, una continuità che forse risulta un po’ stancante se rivissuta di anno in anno, ma non si può negarne la solidità.

Valutazione: 85/100

Octomore 16.2 Single Malt Scotch Whisky

Octomore 16.2 Single Malt Scotch Whisky

Gradazione: 58,1%
Botti di invecchiamento: Ex sherry ed ex vino
Prezzo indicativo: € 180,00 

Rimaniamo sulla linea delle serie precedenti, in cui il secondo imbottigliamento parte dalla stessa base come materia prima del primo, incluso livello di torbatura e raccolto, stesso anno di distillazione e maturato con legni differenti: prima maturazione in botti ex sherry oloroso ed ex Bordeuax, affinamento in botti ex madeira ed ex moscatel portoghese.

Note di Degustazione

Come sempre, al naso la massiccia torbatura si rivela tutto sommato gentile, così come la gradazione, ed è lo sherry a vincere la corsa alle narici con una crostata di more e mirtilli che apre la strada a tutta una parte fruttata di amarene, prugne mature, arancia rossa, ananas e mango essiccati. C’è una spiccata parte umami, tra miso, salsa worcester e dado (vegetale) da brodo, mentre in secondo piano emergono cioccolato fondente, pralina al caffè e sciroppo al tamarindo. Il fumo è vegetale, a vari livelli di tostatura (legno, pasta frolla, chicchi di caffè). Opulento.

Tanta dolcezza al palato, ai limiti dello stucchevole, con una notevole concentrazione di agrumi e frutti rossi maturi. Il lato umami scivola sul fondo, con una spiccata salinità, mentre a dominare sono liquirizia dolce, cioccolato al latte, miele d’acero, crema catalana, fudge e un’idea di castagnaccio. Punta amarotica in lunghezza, che riporta in auge il caffè. Fumo più evidente, di ceppi accesi, con una manciata di erbe aromatiche.

Finale lungo con il fumo denso e arboreo, in cui tornano umami e sale con marmellata di more, fondente, caffè e agrumi.

Conclusioni: Ricco e equilibrato all’olfatto, ma altrettanto non si può dire in bevuta, dove i vini fortificati prendono il sopravvento sbilanciando tutto verso una dolcezza troppo marcata, almeno per i miei gusti. Forse uno degli Octomore che mi sono piaciuti meno finora.

Valutazione: 84/100

Octomore 16.3 Single Malt Scotch Whisky

Octomore 16.3 Single Malt Scotch Whisky

Gradazione: 61,6%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon, ex vino ed ex sherry PX
Prezzo indicativo: € 230,00 

Orzo di qualità Concerto coltivato nella loro fattoria e sempre raccolto nel 2018, maltato a 189,5ppm e distillato nel 2019, con maturazione in botti ex bourbon, ex vino Sauternes ed ex sherry PX.

Note di Degustazione

Carnoso e più scuro dei due precedenti al naso, con una spiccata nota speziata di chiodi di garofano che apre alla pasticceria di panforte, composta di more, miele cotto, liquirizia dolce e cereali tostati, molto presenti. A fare da contorno in ordine sparso, mela cotta, caramelle frizzanti alla cola, scorza d’arancia candita e sciroppo d’acero. Pur avendo la torbatura più elevata, il tono del fumo è minore, terrigno e sotterraneo, con tracce di muffa e muschio e una lieve nota costiera, sul fondo. Gradazione impercettibile. Masticabile.

Il palato conferma la connotazione scura del whisky, dalle intense venature speziate (sempre chiodi di garofano con noce moscata, pepe nero e anice) che segnano la forte componente agrumata di arancia candita e in marmellata, accompagnata da caramello salato, noci pecan, miso, crostata di more, liquirizia e un accenno di olive in salamoia. La torba cresce nel tempo, lenta ma inesorabile, dalle affumicature ittiche al carbone, connotando una bevuta oleosa e piena dai tocchi frizzantini. Amarotico in lunghezza, mantenendo gli equilibri di una dolcezza mai stucchevole.

Finale lungo e appiccicoso, iodato e speziato, di marmite, frutta secca, agrumi, salsa BBQ e liquirizia.

Conclusioni: Octomore al suo meglio, dove ppm e gradazione sulla carta impossibili si rivelano equilibrati e ben gestiti, con una oleosità e compattezza da far invidia a ben altre età di invecchiamento.

Valutazione: 88/100

Octomore 16.4 Single Malt Scotch Whisky

Octomore 16.4 Single Malt Scotch Whisky

Gradazione: 62,6%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon e nuove
Prezzo indicativo: € 210,00

Nuovamente orzo coltivato in loco, sempre raccolto nel 2018 e distillato l’anno successivo, con 189,5ppm di torbatura e maturazione parallela in botti ex bourbon e botti nuove di legno francese.

Note di Degustazione

Una gradazione impegnativa del tutto assente al naso, che sulle onde di un falò conduce una paletta aromatica inaspettatamente elegante e composta, tra cacao, nocciole tostate, chinotto, liquirizia dolce, crème brûlée, erbe aromatiche (rosmarino, timo) e una spolverata di spezie (noce moscata, cannella, chiodi di garofano, curcuma). Una vena costiera percorre gli aromi, non molto accentuata, dando maggior spazio alla natura vegetale della torba bruciata, tra legno e sterpaglia. Un velo di cocco. Strutturato.

Al palato le spezie si fanno più presenti, così come le erbe aromatiche, con una maggiore incidenza di chiodi di garofano e rosmarino, assieme a una generosa manciata di polvere di liquirizia. Meno dolcezze e più note amarotiche, con abbondanza di agrumi (arancia rossa, chinotto), cacao, frutta secca (mandorla, nocciola, pinoli tostati) e canfora. Fumo sempre vegetale, ma con una spiccata venatura salina che percorre tutta la bevuta, tra la salamoia e l’alga nori. Secco e astringente in lunghezza, con note pepate e anice stellato a chiudere.

Finale lungo e secco, amarotico, tra spezie, braci spente, agrumi, frutta secca, pasta di cacao bruciata, caffè.

Conclusioni: Più scomposto in bevuta di quanto prometta all’olfatto, perde la compattezza lasciandosi preda di amarezze un po’ troppo marcate. Resta comunque una bevuta interessante, ma meno coinvolgente.

Valutazione: 86/100

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