Highland Park Isole Orcadi Scozia Whisky dai 200 euro in su

Highland Park 2006 18yo Distillery Exclusive Single Malt Scotch Whisky

Recensione di un imbottigliamento distillery exclusive
Highland Park 2006 18yo Distillery Exclusive Single Malt Scotch Whisky

Provenienza: Isole Orcadi (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 54,6%
Botte di invecchiamento: Ex sherry first fill
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: The Edrington Group
Prezzo indicativo: € 420,00
Sito web ufficiale: www.highlandparkwhisky.com
La scheda della distilleria

Come ho raccontato diverse volte, la bottiglia che mi ha fatto innamorare del whisky è stato un vecchio Highland Park 12yo. Potete quindi immaginare la mia emozione, a metà fra il rapimento estatico e il delirio mistico, quando ho varcato il cancello della distilleria, durante la mia settimana insieme agli amici di Whisky Club Italia sulle Isole Orcadi, a giugno 2026.

Non è questa la sede per un report dettagliato del tour e degli assaggi, e per riferire le mie sensazioni contrastanti al riguardo. Quel che importa è ricordare che sono uscito da Highland Park con in mano un imbottigliamento unico. Una proposta distillery exclusive che ho assaggiato al whisky bar e che mi sono rapidamente convinto ad acquistare, con buona pace della mia dolorante carta di credito.

Si tratta di un single cask, il n. 4097, una botte ex sherry first fill riempita nel 2006 e imbottigliata nel 2024 al 54,6% in 387 esemplari, tutti presentati in un vistoso, elegante e piuttosto ingombrante box di legno chiaro (che si è poi preso un certo spazio in valigia).

Ho aperto la bottiglia soltanto qualche giorno fa. Oggi è il momento di riferire com’è.

Note di Degustazione

Il colore è un magnifico bronzo.

L’olfatto chiarisce immediatamente un concetto: non mi trovo di fronte a uno dei numerosi imbottigliamenti recenti in cui il carattere della distilleria è evaporato insieme all’alcool. Qui la firma di Highland Park si sente tutta, con quella sua tipica nota fumosa spiraliforme, avvolgente ma non preponderante, sposata con una grazia inesprimibile verbalmente al notevole portato della botte first fill: sentori di caramello, di ciliegia sotto spirito, di frutta cotta, di miele di castagno, di legno scuro lucidato, con un respiro balsamico di resina di pino e una spolverata di pepe. L’insieme ha un tono extralusso, ma non dà fastidio: è consapevolezza, non esibizionismo.

Il palato conferma in pieno questa sensazione, con un fumo ancora più suggestivo per come fascia la bocca senza ottundere il senso del gusto, dando spazio a note di cannella, di frutta caramellata, di amarena, di miele, di zest d’arancia, di resina di pino, con un’inclinazione alla dolcezza palese ma bilanciata, in un quadro che la gradazione centrata al millesimo esalta nel suo punto di massimo fulgore aromatico.

Il finale è davvero lungo e sembra compendiare le impressioni ricavate durante le fasi precedenti dell’assaggio, con il fumo a vestire il palato, il pepe, birichino, a stuzzicarlo, e riverberi di caramello e frutta matura.

Conclusioni: Qui c’è tutto quello che manca a molti Highland Park recenti, che preferiscono lo storytelling alla sostanza. La botte spinge, certo, ma il distillato non arretra di un passo sul piano dell’identità e l’ensemble di aromi è di quelli che convincono, e conquistano, al primo sorso.

Valutazione: 90/100

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