Blended Scotch Compass Box Scozia

The Peat Monster

Recensione del Mostro Torbato di Compass Box.

Provenienza: Scozia
Tipologia: Blended Scotch Whisky
Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon refill
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Compass Box Whisky Co.
Prezzo: € 65,00 su WhiskyItaly
Sito web ufficiale: https://www.compassboxwhisky.com/
Valutazione: 88/100

Completiamo il “giro” dei blended più rappresentativi di Compass Box con la versione torbata, il cui nome è tutto un programma: il mostro di torba!
La prima edizione (chiamata solo Monster) risale al 2003, creata per i proprietari del Park Avenue Liquor Shop (cui è stata dedicata anche la versione del decennale nel 2013), ed era un cask strength nato dal matrimonio di due botti, una distillata a Port Askaig e una a Kennethmont.
L’anno successivo nasce la versione fissa nel loro portafoglio, con il nome attuale.
Nel 2019, l’imbottigliamento ha cambiato etichetta e ricetta, riducendo la provenienza dei whisky (Caol Ila, Laphroaig e il blend delle Highlands).

Con la consueta politica di totale trasparenza, Compass Box ci informa come nasca il contenuto di questa bottiglia:
– 40% Laphroaig in hogshead refill;
– 26% Ardmore in hogshead refill;
– 20% Ledaig in hogshead refill;
– 13% Caol Ila in hogshead refill;
– 1% consueto blend delle Highlands (Teaninich, Dailuaine e Clynelish) in botti ex borgogna tostate.
Dai, meno complicato del solito…

Giallo paglierino, pallidissimo da essere quasi trasparente.
La torba medicinale di Laphroaig ruggisce che è un piacere al naso! Minerale e carnosa, con secchiate di oceano e disinfettante, che serve mentre ci si rotola in questo whisky così “sporco”, anche grazie alla terrosità donata da Ledaig. Ma in questo gran falò non è tutta torba quella che brucia, giacché spuntano distintamente ananas, arancia candita, chiodi di garofano e creme brulèe a completare un quadro oleoso e pieno. Spettacolare, per chi ama il genere ça va sans dire.
Al palato la torba diviene più docile pur restando padrona del campo, consentendo agli altri aromi di scorrazzare sul prato dei sentori minerali e cinerei: frutta candita, burro, un tocco di liquirizia, biscotto al malto. Leggero legno in sottofondo. Meno sporco che all’olfatto, e in questo forse un po’ ci perde, ma sempre soddisfacente.
Finale lungo e persistente, minerale, di liquirizia, biscotto, noce moscata e frutta candita, impastati con sigari spenti.

Gioventù e cenere vanno a braccetto, con una bevuta bella cicciona e corposa, tutt’altro che banale e molto stimolante.
Imperdibile per gli amanti dei torbati che vogliono uscire un po’ (ma non così tanto) dal seminato.

Gli altri imbottigliamenti del blog:
The Spice Tree
The Story of The Spaniard

Le recensioni degli altri:
Whisky Facile
The Whiskey Wash (inglese)
The Whiskey Jug (inglese)

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