Douglas Laing & Co. Imbottigliatori indipendenti Mortlach Scozia Speyside Whisky dai 200 euro in su

Douglas Laing Mortlach 1992 21yo Single Malt Scotch Whisky

Recensione di un single cask ex sherry
Douglas Laing Mortlach 1992 21yo Single Malt Scotch Whisky

Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 56,7%
Botte di invecchiamento: Ex sherry
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Douglas Laing & Co.
Prezzo indicativo: € 300,00
Sito web ufficiale: www.douglaslaing.com
La scheda della distilleria

Nella pubblicità di una nota marca di cioccolatini di qualche anno fa, una distinta signora si rivolgeva al suo autista dicendo: “Ambrogio, ho voglia di qualcosa di buono”. Ecco, anch’io oggi ho voglia di qualcosa di buono, e più precisamente di un whisky in sherry. Il mio “Ambrogio” è lo scaffale dei sample da cui ho pescato questo Mortlach indipendente che sulla carta mi è sembrato perfetto.

Si tratta di una proposta di Douglas Laing che appartiene alla serie Director’s Cut. Un single cask, il n. 10143, riempito nel settembre del 1992 e imbottigliato nel dicembre del 2013 in 255 esemplari alla gradazione di botte del 56,7%.

Il connubio fra Mortlach e le botti ex sherry è ampiamente consolidato e ha spesso dato vita a ottimi whisky. Sarà così anche in questo caso?

Grazie a Lamberto per il campione.

Note di Degustazione

Il colore è rame.

All’olfatto l’ingresso è su frutti di bosco a bacca scura (more e mirtilli), accompagnati da sentori di uvetta, caramello, buccia d’arancia e cioccolato al latte. Due ricordi molto netti: bignè allo zabaione e crème brûlée. Ad avvolgere il tutto una piacevolissima nota di legno scuro che fa pensare a una vecchia biblioteca o a uno studio con ampie scaffalature in mogano. Con il passare dei minuti, il caramello e la buccia d’arancia crescono di intensità.

Il palato è particolarmente coerente con l’olfatto, soprattutto per quanto riguarda la presenza del legno scuro, con l’aggiunta significativa della ciliegia sotto spirito. Si avvertono anche una dimensione speziata non percepita al naso (pepe) e una leggera piccantezza di fondo. Vale la pena di segnalare, nel retrolfattivo, una nota terrosa che è forse ciò che rimane, al netto di una botte piuttosto carica, del distillato di Mortlach.

Il finale è lungo, caldo e avvolgente, con legno, buccia d’arancia e caramello a delineare ancora una volta un profilo aromatico seducente in un whisky privo di astringenza.

Conclusioni: Il primo pensiero è andato alle migliori versioni dell’Aberlour A’bunadh: alta gradazione ben tenuta, i tipici marcatori delle maturazioni in sherry chiaramente definiti e una sostanziale golosità di fondo (per chi ama il genere). Rimangono del tutto peculiari il sentore di legno scuro che dà un tono aristocraticamente austero alla bevuta e la nota terrosa che porta dritti al distillato di partenza. Sontuoso.

Valutazione: 90/100

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