Isola di Islay Lagavulin Scozia Whisky dai 50 ai 100 euro

Lagavulin 11yo Sweet Peat Single Malt Scotch Whisky

Recensione del nuovo core range tutto in ex bourbon
Lagavulin 11yo Sweet Peat Single Malt Scotch Whisky

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 43%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo:
Colorazione aggiuntiva:
Proprietà: Diageo
Prezzo indicativo: € 80,00
Sito web ufficiale: www.malts.com
La scheda della distilleria

A distanza di nove anni dall’introduzione del 8yo, a inizio 2026 Lagavulin ha lanciato un nuovo imbottigliamento fisso nel proprio core range, realizzato con la chiara intenzione di allargare la platea di appassionati di torba.

Fin dal nome, infatti, si presenta come un approccio più morbido e delicato ai sentori della distilleria di Islay, scegliendo una maturazione classica (e addolcente) con botti ex bourbon di primo riempimento. Un Lagavulin per tutti, insomma, anche nel prezzo (e nelle adulterazioni per la produzione di massa), per attrarre chi voglia avvicinarsi ai whisky torbati ma ne tema l’aggressività

Da notare la scelta dell’età, che richiama la Offerman Edition.

Note di Degustazione

Al naso rende onore al suo nome, con una delicata dolcezza che quasi fa dimenticare di avere un Lagavulin nel bicchiere. Marshmallow bruciati sul fuoco e crema catalana conducono verso impressioni fruttate che scivolano nel dolciario (ananas grigliato, pera caramellata, frittelle di mele), assieme a toni agrumati e canditi. In secondo piano, cereali e legno tostati con un pizzico di tonalità costiere. Non particolarmente intenso e profondo, ma gradevole come nelle intenzioni.

Anche al palato conferma la scelta di tenere domata la torba, presente come cornice più che come tratto caratterizzante, con una bevuta speziata (pepe nero, zenzero, noce moscata) ed erbacea (rosmarino e timo, bruciacchiati) che ritorna alle note fruttate e dolciarie, sebbene manchi di una certa oleosità. Mela e pera cotte, biscotti digestive, arachidi tostate, zucchero vanigliato, arancia candita e ananas sciroppato.

Finale abbastanza lungo di braci spente, note saline e iodate, cereali, trucioli di legno tostato, lievi sprazzi speziati.

Conclusioni: Piacione come prevedibile, manca di personalità e sostanza, dove tutto tende ad amalgamarsi in un generico pastiche dolciastro e affumicato che sacrifica l’essenza della distilleria in favore dell’approcciabilità. Visto il prezzo, non è un male, anzi, ma per chi ama Lagavulin non è esattamente la prima scelta.

Valutazione: 83/100

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