
Provenienza: Highlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 42,3%
Botte di invecchiamento: Ex bourbon barrel
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Morrison Distillers
Prezzo: € 3.475,00 su WhiskyItaly
Sito web ufficiale: www.carnmorwhisky.co.uk
Scheda della distilleria
“Straordinario” è un aggettivo un po’ abusato quando si parla di whisky. Ma mai come stavolta, è azzeccato, nel suo senso letterale, per indicare qualcosa che esula, e non di poco, dalla normalità.
Mi accingo infatti ad assaggiare la prima e finora unica proposta dell’imbottigliatore Morrison Distillers, sotto l’etichetta Càrn Mòr, nella serie Family Reserve, un Glen Garioch distillato il 28 ottobre del 1988 e maturato in una singola ex bourbon barrel (la #8004100), prima di essere imbottigliato il 28 agosto 2021 al 42,3%, nel suo colore naturale e senza filtrazione a freddo, in soli 108 esemplari ancora reperibili.
L’eccezionalità della proposta è soprattutto legata al fatto che nel 1988 la famiglia Morrison era proprietaria di Glen Garioch e la maltazione e la torbatura avvenivano in loco, secondo uno stile profondamente diverso da quello odierno. Si tratta davvero, allora, di un’esperienza unica in grado di restituire un pezzetto di Storia dello Scotch.
Grazie a Lamberto per il campione.
Note di Degustazione
Il colore è ambra.
Avvicinando il bicchiere al naso, si colgono immediatamente tutta la profondità e l’equilibrio sensoriale di uno spartito olfattivo in cui le dolcezze del caramello, dello zabaione e dell’albicocca matura si sposano con lo zest d’arancia, mentre la frutta secca è come se prendesse a braccetto una piacevolissima nota di legno ereditata dai lunghi anni trascorsi in botte. Con uno specifico affondo balsamico (resina di pino) che incontra un’impressione di terriccio umido e una dimensione floreale (geranio e oleandro) che arricchisce ulteriormente un ventaglio percettivo già cangiante. Avvolge l’insieme una nota di fumo: come spire a tratti più vicine, a tratti più lontane, che donano all’insieme un’eleganza austera, d’altri tempi.
Al palato entra speziato, con il legno in prima fila e un accenno di astringenza. Prevalgono, seppure con sobrietà, le note dolci, con una dimensione cremosa di malaga e panna che accentua la complessiva sensazione di morbidezza, aggraziata da coerenti sentori di zest d’arancia e mandorla salata nel retrolfattivo e da un ricordo di fumo che qui, per quanto nettamente definito, sembra più lontano, come un ricordo appena annebbiato dal tempo.
La lunga persistenza restituisce un finale ancora orientato verso una dolcezza cremosa non esuberante, con riverberi speziati e volatilità vagamente affumicate che si imprimono nella memoria.
Conclusioni: Un whisky leggendario di cui le parole restituiscono a malapena l’intensità e il senso. Un’esperienza memorabile che racconta come questo distillato, ai suoi massimi livelli, possa ancora comunicare al bevitore curioso lo stupore che nasce dall’incanto e dalla rivelazione.
Valutazione: 93/100
