
Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex sherry oloroso
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Kilchoman
Prezzo indicativo: € 90,00
Sito web ufficiale: kilchomandistillery.com
Scheda della distilleria
Dopo quella che era un’edizione speciale per il ventennale del 2025, in quella del 2026 l’imbottigliamento tutto in botti ex sherry di Kilchoman torna in versione a età dichiarata di dieci anni.
Con il nome preso dal vicino lago, questo Loch Gorm vede sempre un invecchiamento in botti ex sherry oloroso della bodega José y Miguel Martín, tra legni francesi e spagnoli, nella proporzione di venti botti di primo riempimento e tre di secondo riempimento, come l’anno prima.
Questo reiterarsi dell’età dichiarata conferma quello che è ormai un trend acquisito di Kilchoman, ovvero quello di affidarsi a maturazioni più lunghe avendo acquisito un sufficiente “parco botti” nei magazzini. Gli invecchiamenti brevi sono sempre stati un po’ la forza della distilleria, specie per una maturazione interamente in ex sherry, ma il patron Anthony Wills ritiene i dieci anni come quasi perfetti per lo sviluppo del distillato. E se lo dice lui…
Note di Degustazione
Il naso è in linea con l’edizione 2025, ritrovando più o meno le stesse note declinate tra dolcezze saline e umami, forse giusto con una componente di barbecue in più, di costine laccate. Salsa teriyaki, frutti rossi (more, prugne secche), liquirizia dolce, spezie, panforte, salsedine e salamoia. Il fumo intride gli aromi, ma non è protagonista, accentuandone la notevole corposità.
Tra paprika dolce, pepe nero e chiodi di garofano, il palato riprende la pastosità dell’olfatto, con la torba più consistente e dinamica, dal fumo che guizza tra i sapori sempre con l’intento di supportare e non di prevaricare. Tonalità ancora scure, tra il dolce e il salino (più salino che al naso), con qualche notazione vegetale e metallica che resta sottotraccia, mentre frutti rossi, frutta secca, liquirizia, marmellata di arancia amara, cacao, liquore al caffè e olive Kalamata guidano la bevuta. Spunti amarotici in lunghezza, tra china, anice, e rabarbaro.
Finale abbastanza lungo e appiccicoso, di legno bruciato, agrumi, chiodi di garofano, frutti rossi, liquirizia, note amarotiche e salsedine.
Valutazione: Nell’inevitabile confronto con l’edizione precedente ammetto mi abbia coinvolto un po’ di più, i sapori sembrano più centrati e coerenti, con un’oleosità davvero impressionante. Non posso dare torto a Wills, siamo vicini all’apoteosi di torba e sherry.
Valutazione: 88/100
