Domaine de la Peze Francia Whisky dai 50 ai 100 euro

Moissou 2021 Single Malt French Whisky

Recensione di un whisky agricolo
Moissou 2020 Single Malt French Whisky

Provenienza: Occitania (Francia)
Tipologia: Single Malt French Whisky
Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex cognac
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Le Domaine de la Pèze
Prezzo indicativo: 80,00
Sito web ufficiale: domainedelapeze.com

Da 14 generazioni la famiglia Cagnat si occupa di 160 ettari tra pascoli, terreni agricoli e boschi a Villefranche de Rouergue, in Occitania, nella tenuta Domaine de la Pèze.

È nel 2019 che Charles e Barbara Cagnat, dopo una lunga esperienza all’estero, decidono di utilizzare i cereali delle proprie coltivazioni, fino ad allora utilizzate per l’alimentazione di cervi e daini, per produrre un whisky profondamente legato al territorio, “paysan” (contadino) come amano definirlo loro.

Lavorazione il più possibile a chilometro zero, collaborando in sinergia con realtà locali come la brasserie La Hocq di Saint-Christophe-Vallon o la Malterie du Vieux-Silo, per dare vita a un single malt che esprima pienamente il terroir occitano.

Orzo di varietà Calypso coltivato in loco, distillazione ibrida a colonna e maturazione principalmente in botti ex cognac per una produzione che anche nella quantità esprime pienamente l’approccio artigianale, appena una decina di botti l’anno.

Il loro single malt si chiama Moyssou (mietitura, in occitano), edizione ovviamente limitata, dal raccolto del 2021 distillato a febbraio del 2023 e imbottigliato esattamente tre anni dopo 2026, al 46% e senza alterazioni.

Note di Degustazione

Giovanissimo al naso, con ancora tutta la sostanza del new make ben chiara e distinta, tra lievito, succo di pera e graspi d’uva. Più vicino a una grappa che a un single malt, con una dolcezza fruttata che smussa le acidità, tra albicocca, pesca, prugne e caco, assieme a olio di mandorle, pane di segale e semi di finocchio. Lievemente mentolato in lunghezza. Amabile.

Pane e frutta tornano al palato, restando sempre più vicino a una grappa (o un cognac giovane) che a un whisky. Leggero ma non troppo, propone frutta a nocciolo, uva, mandorle, un tocco di limone (scorza) e mandarino e impressioni vegetali, più evidenti in lunghezza. Leggero apporto di spezie (pepe bianco, coriandolo). Ancora un filo balsamico sul finale.

Finale abbastanza breve, dove prevalgono gli aspetti vegetali e balsamici con mandorla, pasta frolla, frutta essiccata e pepe bianco.

Conclusioni: Ancora tanto, troppo acerbo, ma non per questo trascurabile, mostrando comunque una strada e una personalità che maturazioni più importanti potranno esaltare. Bevuta gradevole, colma di promesse.

Valutazione: 81/100

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